Un tifone costringe a un altro rinvio del lancio in orbita di Vega

Scienze

Il fenomeno, di passaggio su una fondamentale stazione di monitoraggio sudcoreana, ha precluso la partenza. Ancora sconosciuta la nuova data

È stata posticipata un’altra volta la partenza del vettore Vega, il lanciatore dell'Agenzia spaziale europea (Esa) costruito in Italia dalla Avio che dovrà portare per la prima volta in orbita 53 satelliti. Era in programma dalla base europea di Kourou nella Guyana francese per le 3:51 italiane ma è stato nuovamente spostato a data da destinarsi a causa del passaggio di un tifone su una fondamentale stazione di monitoraggio in Corea del Sud. Lo ha comunicato l'azienda Arianespace, che gestisce i voli dalla base europea di Kourou con un tweet.

Una serie di rinvii

 

Non è la prima volta che il lancio del vettore Vega viene posticipato. Il 29 giugno veniva data la quarta comunicazione del genere nel giro di pochi giorni. In quell’occasione l'amministratore delegato della società, Stéphane Israel, spiegava che il lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19 aveva inizialmente costretto a rinviare il lancio in giugno, un periodo dell'anno nel quale purtroppo i venti in alta quota sono un problema frequente nella base di Kourou. Questa volta si è trattato di un tifone e Arianespace ha confermato – come nei precedenti episodi – che “il veicolo di lancio Vega e i suoi 53 satelliti sono in condizioni stabili e completamente sicuri”.

 

La missione di Vega

 

L’obiettivo del lanciatore Vega, appunto, sarà quello di portare in orbita questi piccoli satelliti in un unico lancio, in quella che è considerata la prima missione interamente dedicata a questi oggetti in "rideshare", ossia trasportati condividendo in pieno stile "car-sharing" la medesima piattaforma. Come hanno spiegato gli esperti nel corso delle operazioni che porteranno poi al lancio effettivo, nel dispenser del primo stadio di Vega verranno caricati, nella parte superiore, sette microsatelliti che pesano dai 15 ai 150 chilogrammi, oltre a 46 nanosatelliti nella parte inferiore. Vega dovrà rilasciarli su due orbite diverse: i primi a 515 chilometri e gli altri a 530. 

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