Capodanno, la Luna, Venere e Sirio illuminano l’ultima notte del 2019

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

Alzando gli occhi al cielo, coperto solo da qualche nuvola, sarà possibile ammirare i tre corpi celesti, anche se in orari diversi. Visibili anche alcune costellazioni, tra cui Orione, Toro e Gemelli 

La notte di Capodanno è pronta a regalare grandi soddisfazioni a tutti gli appassionati di astronomia. Alzando gli occhi al cielo, coperto solo da qualche nuvola, sarà possibile ammirare la Luna, Venere e Sirio fino all’inizio del nuovo anno. Come spiega Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili italiani, le condizioni metereologiche saranno particolarmente favorevoli per l’osservazione dei corpi celesti. Il primo che potrà essere ammirato al calare dell’oscurità sarà Venere. “Lo troveremo a sud-ovest, un po’ più in alto a sinistra rispetto al punto dove sarà tramontato il Sole”, spiega l’esperto. “Non si può sbagliare, perché il pianeta sarà l’oggetto più brillante nella prima parte della serata”, prosegue Volpini. Il pianeta però non sarà visibile a lungo nel cielo: “tramonterà circa tre ore dopo il Sole, dunque intorno alle 19:30. Poi lascerà il posto a Sirio, la stella più brillante del cielo notturno, che sorgerà a est per culminare a sud verso la mezzanotte”.

Gli altri protagonisti della notte di Capodanno

Vicino a Sirio, anche i meno esperti non faticheranno a riconoscere Orione, la costellazione più nota del cielo invernale. Sempre nel cielo a sud-est saranno visibili anche Toro e Gemelli. Verso sud-ovest, invece, sarà possibile ammirare Pegaso, Andromeda e Perseo. Nella prima parte della serata, inoltre, basterà alzare gli occhi al cielo per notare una splendida falce di Luna crescente. “Chi avrà il cielo sgombro a occidente, ad esempio lungo la costa tirrenica, potrà ammirare la Luna riflessa sul mare”, osserva Volpini. Chi desidera osservarla farà meglio a concedersi una pausa tra una portata e l’altra e uscire di casa prima del suo tramonto, previsto attorno alle 22. Purtroppo non sarà possibile concludere il 2019 osservando la cometa interstellare Borisov, ormai troppo vicina al Sole per poter essere vista con facilità dall’Italia. Nelle ultime settimane il corpo celeste è stato immortalato dal telescopio spaziale Hubble della Nasa e dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). 

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