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I gatti sviluppano un senso di attaccamento per i loro padroni

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 24/9

4' di lettura

I felini, così come succede con i cani e anche con i neonati, hanno dimostrato la tendenza ad affezionarsi a chi si prende cura di loro. A dirlo uno studio della Oregon State University

I gatti, così come i bambini e i cani, sviluppano un senso di attaccamento nei confronti di chi si prende cura di loro. A sostenerlo è un nuovo studio della Oregon State University pubblicato oggi sulla rivista Current Biology che ha in qualche modo riabilitato questi animali, spesso dipinti come freddi e distaccati.

Un comportamento biologicamente rilevante

È la prima volta che un gruppo di ricercatori ha dimostrato empiricamente che i gatti mostrano gli stessi principali stili di attaccamento ai cosiddetti ‘caregiver’, così come sostiene Kristyn Vitale, ricercatrice dello Human-Animal Interaction Lab del College of Agricultural Sciences dell'OSU e principale autore dello studio. "Sia nei cani sia nei gatti l'attaccamento all'uomo può rappresentare un adattamento del legame prole-genitore", ha detto la Vitale. “L'attaccamento è un comportamento biologicamente rilevante. Il nostro studio indica che quando i gatti vivono in uno stato di dipendenza da un essere umano, quel comportamento di attaccamento è flessibile e la maggior parte dei gatti usa l'uomo come fonte di conforto”.

Le fasi dei test

Nel loro studio, i ricercatori dell'ateneo americano hanno coinvolto i gatti in un test simile ad altri già sperimentati e condotti per neonati e cani nello studio dei loro comportamenti di attaccamento. Durante questo test, un gatto alla volta ha trascorso due minuti in una nuova stanza con il proprio padrone, poi è stato lasciato solo per altri due minuti, quindi nuovamente è stato ricongiunto per lo stesso lasso temporale al caregiver. Tornando ad avere il contatto col padrone, dopo i due minuti di assenza di quest’ultimo, i gatti che hanno dimostrato senso di attaccamento hanno avuto meno dimostrazioni di stress e bilanciato la loro attenzione tra il padrone e l'ambiente circostante, ad esempio, continuando ad esplorare la stanza in cui erano stati collocati per il test. D'altra parte invece, i gatti che hanno dimostrato un attaccamento insicuro hanno manifestato segni di stress come contrarre la coda e leccarsi le labbra o stare lontano dal padrone evitandolo, oppure ancora aggrappandosi al caregiver saltandogli in grembo e non muovendosi come fossero intimoriti.

Coinvolti gatti giovani e adulti

I ricercatori hanno condotto questo tipo di test su gatti giovani e gatti in età adulta. Gli esperti comportamentali hanno osservato le registrazioni dei test e classificato le azioni degli animali in base a criteri che sono stati utilizzati per descrivere i modelli di attaccamento nei neonati e nei cani. Dei 70 gattini in tenera età coinvolti, il 64,3% è stato classificato come attaccato in modo sicuro e il 35,7% come in modo insicuro. I ricercatori quindi hanno voluto scoprire se educando gli esemplari alla socializzazione queste percentuali sarebbero cambiate. Dopo sei settimane di lavoro, non si sono registrate differenze significative. "Una volta stabilito uno stile di attaccamento tra il gatto e il suo caregiver, questo sembra rimanere relativamente stabile nel tempo, anche dopo un intervento di addestramento e socializzazione", ha affermato la Vitale.

Il padrone come fonte di sicurezza

In un ulteriore step della ricerca i ricercatori hanno testato 38 gatti di età pari o superiore a 1 anno. Le percentuali hanno praticamente rispecchiato la popolazione dei cuccioli: il 65,8% è sicuro e il 34,2% insicuro. “È stato sorprendente”, ha affermato Vitale, scoprire quanto la proporzione di attaccamenti sicuri e insicuri nelle popolazioni di gattini e di gatti adulti corrispondesse alla popolazione di neonati umani. Nell'uomo, il 65% dei bambini è attaccato in modo sicuro a chi se ne prende cura. "I gatti insicuri possono correre e nascondersi o sembrare agire in disparte", ha detto la Vitale. "Esiste da tempo un modo parziale di pensare che tutti i gatti si comportino in questo modo. Ma la maggior parte dei gatti usa il proprio padrone come fonte di sicurezza. Spesso il proprio gatto dipende dall’uomo per sentirsi sicuro quando è stressato”, ha concluso l’esperta.  

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