Usa, Mike Pence annuncia il ritorno sulla Luna entro il 2024

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

Secondo il vicepresidente degli Stati Uniti la missione per riportare l’uomo sul satellite entro 5 anni rappresenta un obiettivo “da raggiungere a ogni costo”

Gli Stati Uniti hanno fissato il ritorno dell'uomo sulla Luna entro cinque anni, al più tardi nel 2024. A dichiarare l'ambizioso obiettivo è stato Mike Pence, vicepresidente della nazione statunitense che in un intervento tenuto al United States Space and Rocket Center di Huntsville, in Alabama, ha affermato di voler anticipare i tempi rispetto, ad esempio, ai piani dichiarati della Nasa, che ambirebbe a tornare sul satellite entro il 2028. Secondo Pence, infatti, manadare un americano sulla Luna nei prossimi cinque anni sarebbe una "politica dichiarata di questa amministrazione e degli Stati Uniti", un traguardo da raggiungere "ad ogni costo".

Ritorno sulla Luna, Pence: la Nasa deve cambiare mentalità

Secondo Mike Pence, dunque, le tempistiche fissate dalla Nasa, che vorrebbe compiere i primi test nel 2024 per poi ritornare sulla Luna entro il 2028, non sarebbero accettabili. Nel discorso tenuto durante il National Space Council, il vicepresidente ha menzionato la burocrazia tra i fattori principali che starebbero ritardando le prossime missioni statunitensi verso il satellite. Riferendosi specificamente alla Nasa, inoltre, Pence ha dichiarato che l'agenzia spaziale dovrebbe "abbracciare una nuova mentalità che inizi a fissare obiettivi coraggiosi per rispettare i programmi". Uno degli aspetti su cui l'organizzazione potrebbe lavorare riguarda i fornitori dei veicoli spaziali, colpevoli secondo il vicepresidente di pretendere tempi troppo lunghi: "Se i razzi commerciali sono l'unico modo per portare gli americani sulla Luna nei prossimi cinque anni, allora faremo così. Urgenza deve essere la nostra parola d'ordine", spiega Pence.

Stati Uniti inseriti nella corsa alla Luna

Gli Stati Uniti vogliono quindi dare un'accelerata ai piani lunari mentre si avvicina il 50esimo anniversario dalla prima spedizione, completata nel luglio 1969. Tuttavia, Washington non l'unico a voler tornare sulla Luna come ammesso anche da Pence, secondo cui il paese sarebbe all'interno di una "corsa spaziale". Recentemente, infatti, l'agenzia russa Roscosmos ha svelato l'intenzione di costruire una base di ricerca internazionale proprio sulla superficie del satellite. Pence sostiene però che "non si tratta solamente di competere con i nostri avversari, ma anche con il nostro peggior nemico: l'autocompiacimento".

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