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Nasa: L'uomo tornerà sulla luna entro 10 anni. Primi astronauti sulla superficie nel 2028

I titoli di Sky Tg24 delle 13 dell'11 marzo

3' di lettura

Gli astronauti torneranno sul satellite, con lander e robot a fare da apripista, per condurre nuovi esperimenti scientifici: prima discesa sulla superficie prevista per il 2028. I nuovi programmi dell'agenzia saranno finanziati con un budget di 21 miliardi di dollari

La Nasa si prepara a riportare i suoi astronauti sulla Luna entro dieci anni: lander e robot faranno da apripista e insieme permetteranno di fare ricerca su tutta la superficie lunare. Lo ha annunciato l'amministratore capo dell'agenzia spaziale americana, Jim Bridenstine, in una conferenza stampa al Kennedy Space Center intitolata #Moon2Mars, in cui ha illustrato i futuri programmi di esplorazione spaziale finanziati per il 2020 con un budget di 21 miliardi di dollari, "uno dei più consistenti mai registrati".

La prima missione nel 2024, primi astronauti sulla Luna nel 2028

La Nasa prevede di lanciare la prima missione dimostrativa nel 2024 per testare la capacità di discesa sulla superficie lunare. Una seconda missione di prova seguirà nel 2026, per sperimentare il sistema realizzato sulla superficie lunare prima dell'arrivo degli astronauti. Entro il 2028, dovrebbe avvenire il trasferimento dei primi astronauti dalla nuova stazione orbitante Deep Space Gateway sulla superficie lunare, dove rimarranno per una permanenza record di una settimana.

La Nasa intanto guarda a Marte

Oltre a fare da ponte per i viaggi verso la Luna, la stazione orbitante offrirà anche la possibilità di studiare lo spazio profondo: la sua costruzione inizierà nel 2022 in collaborazione con altre agenzie spaziali (quelle di Europa, Giappone, Russia e Canada), ma la Nasa cerca comunque altri partner commerciali. Il ritorno sulla Luna con un programma sostenibile sarà il primo banco di prova per la Nasa, che però guarda già a Marte. Nel budget è infatti pienamente finanziata la missione Mars2020, che dovrà riportare a Terra un campione del Pianeta Rosso. Secondo quanto riferito da Bridenstine, il rover trasporterà anche un elicottero per l'esplorazione di Marte.

Sulla Luna molecole d'acqua '"nomadi", utili a future missioni

Nei programmi scientifici sulla Luna ci sarà anche l'analisi delle molecole d'acqua “nomadi”, presenti sulla superficie del satellite illuminata dal Sole, e scoperte dalla missione Lunar Reconnaissance Orbiter (Lro) della Nasa. Si tratta di molecole che si spostano verso regioni più fresche quando le temperature del pomeriggio si alzano, e rappresentano un importante tassello per ricostruire il ciclo dell'acqua sul nostro satellite e acquisire informazioni sull'accessibilità di questa risorsa cruciale per le future missioni umane. "L'acqua lunare potrebbe essere usata come carburante o per il raffreddamento o la schermatura dalle radiazioni. Se questi materiali non dovessero essere portati dalla Terra, le future missioni diventerebbero più abbordabili", spiega la coordinatrice dello studio Amanda Hendrix, che lavora in Arizona al Planetary Science Institute.  

Data ultima modifica 11 marzo 2019 ore 19:43

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