Computer quantistico, scienziati invertono la direzione del tempo

Scienze
Immagine di archivio (Getty Images)

Con uno speciale programma, un team di ricercatori è riuscito a riportare lo stato di un computer quantistico nel passato di una frazione di secondo: ma sarebbe possibile solo virtualmente 

Utilizzando un computer quantistico, un gruppo di scienziati è riuscito per la prima volta a invertire la direzione del tempo, smentendo così la legge fisica secondo cui la cosiddetta freccia temporale non può essere invertita. Il traguardo è stato raggiunto ovviamente soltanto a livello virtuale, come spiega lo studio pubblicato su Scientific Reports condotto dall’Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca insieme a colleghi statunitensi e svizzeri. Nell’esperimento effettuato, infatti, lo stato di un computer quantistico è tornato nel passato di una frazione di secondo, un intervallo infinitamente piccolo ma sufficiente a “contraddire le leggi base della fisica”, come si legge sull’Independent.

Direzione del tempo invertita: lo studio degli scienziati

La macchina del tempo è ancora molto lontana, ma i ricercatori hanno prodotto solo il primo di una serie di studi “che indaga la possibilità di violare la seconda legge della termodinamica”, legata alla nozione di freccia temporale, secondo cui non esiste una direzione del tempo diversa da quella che va dal passato al futuro. Come primo passo per smentire questa teoria, gli scienziati hanno dapprima analizzato la probabilità di un elettrone in “uno spazio interstellare vuoto” di tornare indietro nel tempo, anche se per pochissimo, in modo spontaneo. Secondo il team, il fenomeno può essere paragonato a un colpo di massima precisione che farebbe tornare delle palle da biliardo alla posizione originale a triangolo.

Modificato lo stato di un computer quantistico

In un secondo momento, i ricercatori hanno “creato artificialmente uno stato che si evolve nella direzione opposta a quella della freccia del tempo”. Il traguardo è stato raggiunto in un’esperimento che prevedeva quattro fasi, durante il quale veniva osservato, al posto di un elettrone, lo stato di un computer quantistico composto da due o tre unità di base, i qubit superconduttori. Negli step previsti dal team, si passava da uno stato di ordine alla cosiddetta ‘degradazione’, paragonabile nel biliardo al gruppo di palline che schizzano all’impazzata poiché colpite da un’altra biglia. Successivamente, grazie a uno speciale programma, lo stato del computer quantistico è stato modificato, riportando i qubit nel passato come se l’ordine iniziale venisse ristabilito. Un’affascinante prospettiva che tuttavia rimane prettamente virtuale: l’eventualità che un elettrone possa spontaneamente tornare nel suo recentissimo passato, secondo i ricercatori, potrebbe accadere una sola volta in tutta la storia dell’universo, ovvero 13.7 miliardi di anni.

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