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Francia, parte il processo per l’antidiabetico killer Mediator

I titoli di Sky TG24 delle 13.00 del 23/09/2019

2' di lettura

Imputati l’agenzia del farmaco francese e l’azienda Servier: il processo cercherà di capire perché la pillola, ritenuta responsabile di 2100 morti e usata anche come anti-fame, sia rimasta sul mercato per 33 anni 

È iniziato a Parigi il processo relativo allo scandalo sanitario legato al farmaco antidiabetico Mediator, considerato il possibile responsabile di oltre 2000 decessi. La pillola veniva comunemente usata per la perdita di peso e l’azienda Servier, produttrice del medicinale, è ora accusata di aver tenuto nascosti i rischi legati all’assunzione di Mediator mentre all’Agenzia del farmaco francese si imputa la mancata azione volta a impedire le morti delle persone che utilizzavano la pillola. I rischi relativi all’assunzione del farmaco sono emersi soltanto nel 2009, anno nel quale Mediator fu ritirato dal commercio.

Mediator usato da 5 milioni di francesi in 33 anni

L’azienda Servier e l'Agenzia del farmaco francese sono sul banco degli imputati nel nuovo processo iniziato in Francia relativo ai potenziali effetti collaterali letali di Mediator, il farmaco antidiabetico assunto da circa 5 milioni di francesi tra il 1976 e il 2009 e ora ritenuto responsabile di circa 2000 morti e di moltissimi altri casi di disabilità emersi in seguito all’uso del medicinale. Come spiegato dal Guardian, il Mediator era stato creato per i diabetici in sovrappeso ma veniva spesso prescritto anche a soggetti sani per virtù dei suoi effetti anti-fame che lo rendevano ideale per la perdita di peso. Il prodotto è stato ritenuto la causa delle lesioni delle valvole cardiache e dell’ipertensione arteriosa polmonare che avrebbero portato a lungo termine, secondo a una perizia, a un totale di 2100 decessi.

Servier avrebbe nascosto i rischi di Mediator

Secondo il Guardian, in altri casi, molte donne in buono stato di salute che fecero ricorso al farmaco sarebbero poi state affette da problemi cardiovascolari permanenti, alcune addirittura incapaci di salire una rampa di scale autonomamente. Il processo, che dovrebbe durare sei mesi, indagherà i motivi per cui il Mediator sia rimasto in commercio così a lungo: secondo l’accusa, i laboratori di Servier sono responsabili di aver intenzionalmente nascosto i potenziali effetti collaterali del farmaco, che avrebbe portato circa un miliardo di euro nelle casse dell’azienda. Allo stesso tempo, l’Agence National de Sécurité du Médicament (agenzia del farmaco francese) è accusata di non aver effettuato controlli appropriati per determinare la sicurezza di Mediator.

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