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Tumore della vescica, possibile nuova cura con virus del raffreddore

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 5/7/2019

2' di lettura

I risultati ottenuti dal trial clinico, condotto dai ricercatori dell’University of Surrey, potrebbero rivoluzionare il trattamento di questa tipologia di cancro. In un paziente non è stata trovata alcuna traccia della neoplasia, dopo una settimana dalla terapia

Dalla ricerca arrivano nuove speranze di cura per i pazienti affetti da tumore della vescica.
Utilizzando come trattamento un comune virus del raffreddore su un campione di individui con questa tipologia di neoplasia, un team di ricercatori dell’University of Surrey ha riscontrato sostanziali miglioramenti: il virus ha agito sul tumore infettando le cellule cancerose.
In un paziente, tra i 15 trattati, non è stata trovata alcuna traccia del cancro, dopo una sola settimana dalla terapia.
I risultati ottenuti dal trial clinico potrebbero rivoluzionare il trattamento del tumore alla vescica. Le terapie impiegate attualmente per trattare questa tipologia di cancro sono altamente invasive e comportano abitualmente diversi effetti collaterali.

Lo studio nel dettaglio

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Clinical Cancer Research, i ricercatori hanno sottoposto 15 pazienti affetti da cancro alla vescica a un nuovo trattamento iniettando direttamente nella loro vescica, tramite catetere, un comune virus del raffreddore presente in natura: coxsackievirus (CVA21). Questa operazione è stata effettuata una settimana prima dell’intervento. Intervenendo chirurgicamente e analizzando i campioni di tessuto, i ricercatori hanno rivelato grandi miglioramenti nei pazienti sottoposti al trial clinico.

Il virus ha agito sulle cellule cancerose

Il virus coxsackievirus ha agito sul cancro infettando le cellule cancerose.
Inoltre, dalle analisi delle unine del campione è emerso che CVA21, anche dopo la sua iniezione, ha continuato a replicarsi e ad ‘attaccare’ le unità cellulari malate.
“Quel che fa il virus è speciale. Penetra nelle cellule tumorali e le uccide azionando una proteina del sistema immunitario del paziente e stimola altre cellule del sistema immunitario ad attaccare il tumore”, spiega Hardev Pandha, tra i ricercatori dello studio.
"La riduzione della massa tumorale e la morte delle cellule malate è stata osservata in tutti i pazienti e appena dopo una settimana dal trattamento il tumore è completamente scomparso in un paziente, mostrando l'enorme potenziale di questa cura”. Il trattamento con il virus del raffreddore, inoltre, sembra non aver effetti collaterali: una caratteristica che lo differenzia sensibilmente dalle attuali terapie, a seguito delle quali spesso si verifica anche una ricaduta dei pazienti.
Saranno necessari ulteriori test, su un campione più vario e diversificato, per verificare i risultati ottenuti da questo primo trial clinico.

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