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Mal d’auto, ne soffre un bambino su tre: ecco i rimedi degli esperti

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 31/5

2' di lettura

In soccorso ai genitori arriva una nuova guida sulla sicurezza in auto redatta dai dottori del Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con la Fondazione Ania, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici 

Quasi un bambino su tre soffre di mal d’auto: uno stato di malessere molto diffuso causato dall’ipersensibilità del centro dell'equilibrio posto all'interno dell'orecchio.
Chi ne soffre, quando in viaggio sui mezzi di trasporto, può presentare uno o più sintomi, quali, pallore, sbadigli, sudorazione fredda, nausea e talvolta vomito.
In soccorso ai genitori arriva una nuova guida sulla sicurezza in auto redatta dai dottori del Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con la Fondazione Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici). Ecco i rimedi utili per contrastare questo disturbo, pubblicati sul magazine multimediale 'A scuola di salute’.

I rimedi degli esperti contro il mal d’auto

La prima regola per tenere sotto controllo i sintomi associati al mal d’auto è quella di intraprendere un viaggio quando il bambino è assonnato e ha ancora bisogno di dormire. Un altro rimedio efficace è mantenere una guida che sia il più possibile regolare, evitando brusche manovre e guidando in modo tranquillo. Gli esperti consigliano, inoltre, di evitare che sulla vettura ci siano degli odori forti e di cercare di tenere impegnati i piccoli, coinvolgendoli in giochi e facendo in modo che il loro sguardo sia rivolto in avanti. Per contrastare i sintomi aiuta anche fare diversi piccoli spuntini con snack salati prima e durante il viaggio. Un altro prezioso consiglio è quello di evitare di stare in macchina per troppe ore consecutive e di fare delle pause ogni 2-3 ore nei viaggi particolarmente lunghi.

Sicurezza in auto: come proteggere i bambini

I dati Aci-Istat della Fondazione Ania indicano che in Italia, nel 2017, la maggior parte degli incidenti ha avuto luogo in città e su strade a scarsa velocità di percorrenza.
“In queste situazioni si tende a sottovalutare il pericolo scegliendo di tenere il bambino in braccio se si lamenta o piange, anziché posizionarlo sul seggiolino”, spiegano gli esperti.
Per proteggere efficacemente i piccoli sulle autovetture è opportuno usare correttamente i sistemi di ritenuta, quali seggiolini, adattatori e cinture, obbligatori per legge per i bimbi fino ai 12 anni di età.

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