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Ospedale Matera, asportato un tumore di 45 centimetri di diametro

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 20/5

2' di lettura

L’Azienda sanitaria di Matera fa sapere che il paziente, ancora in prognosi riservata, al termine dell’intervento è stato stato trasferito, come da prassi, in terapia intensiva: “le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni” 

All’Ospedale Madonna delle Grazie, a Matera, è riuscito un intervento chirurgico da record.
L’equipe di Urologia, coordinata da Giuseppe Disabato, come riporta un comunicato stampa dell’Azienda sanitaria di Matera (Asm), ha asportato un tumore dal diametro massimo di 45 centimetri. Il paziente cinquantanovenne, come da prassi, è stato trasferito in terapia intensiva subito dopo l’intervento durato 5 ore.
Si tratta di un cancro "a partenza renale che coinvolgeva parte dell'intestino”.
Il paziente, originario della Calabria ma cittadino di un Comune lucano, è ancora in prognosi riservata, ma sembra aver superato positivamente l’intervento. L’Asm fa sapere che le sue condizioni attualmente “non destano particolari preoccupazioni”.

Intervento condotto dall’equipe diretta da Giuseppe Disabato

L’intervento è stato portato a termine dall’equipe di medici diretta da Giuseppe Disabato e composta da Pietro Mastrangelo, Italo Veneziano e Umberto Locunto. Hanno preso parte alla complicata operazione chirurgica anche Giancarlo Pacifico, direttore della Struttura complessa di Chirurgia del presidio materano, e gli anestesisti Felice Montemurro e Giusy Colacicco. Nel corso dell’asportazione della massa tumorale, gli esperti sono dovuti intervenire tagliando anche una parte dell’intestino, anch’esso interessato dal tumore.
Il paziente era stato ricoverato la mattina stessa prima dell’intervento, quando aveva raggiunto l’ospedale lamentando occlusione intestinale e difficoltà respiratorie.
Il direttore generale dell'Azienda sanitaria di Matera, Joseph Polimeni, dopo aver ringraziato caldamente il personale medico che ha permesso di raggiungere questo grande risultato ha spiegato che questi importanti interventi chirurgici "oggi sono possibili grazie a equipe multidisciplinari che collaborano insieme per un unico obiettivo: la salute del paziente”.

Padova, paziente salvato da tumore al fegato inoperabile

Non è la prima volta che dei chirurghi italiani realizzano degli interventi da record. Nel mese scorso, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, un’equipe diretta dal Professor Umberto Cillo è riuscita a salvare un paziente affetto da un tumore al fegato apparentemente inoperabile. Per farlo, il paziente quarantasettenne è stato sottoposto a due differenti operazioni chirurgiche. Nel primo intervento i medici hanno trapiantato un frammento di fegato donato da un familiare in vita. Nel secondo, invece, hanno asportato l’organo malato. 

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