Il raffreddore raggiunge il suo picco, ecco come prevenirlo e come curarsi

Salute e Benessere
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È una delle malattie più diffuse al mondo ma è possibile alleviarne i sintomi seguendo una dieta sana ed equilibrata ricca di vitamine, con le tradizionali soluzioni della nonna oppure con alcuni accorgimenti preventivi

Il raffreddore è una delle patologie più comuni e note al mondo e ogni anno, in particolare durante le stagioni più fredde, raggiunge il suo picco di diffusione. Disturbo di origine virale, può essere causato da più di duecento ceppi ed è associato a congestione nasale, naso che cola e starnuti. Oltre agli interventi di tipo farmacologico suggeriti dal medico di base, ci sono anche rimedi naturali che possono alleviare i sintomi del raffreddore, senza dimenticare alcuni semplici accorgimenti per la prevenzione.

Definizione e tipologie

Il raffreddore è un disturbo virale che, secondo quanto scrive l'Istituto superiore di sanità, può essere provocato da oltre duecento ceppi. I più comuni sono i rhinovirus, causa del 30-35% dei raffreddori degli adulti. Ad oggi ne sono stati individuati più di 110, per i quali la temperatura ottimale è di 33 gradi, la stessa delle mucose nasali per l'appunto. I primi sintomi arrivano due o tre giorni dopo l'infezione e i tempi di recupero si aggirano attorno alla settimana. Oltre al tipico raffreddore virale stagionale, esiste anche la cosiddetta rinite allergica. La chiave per distinguere le due tipologie di disturbi è proprio la tempistica di recupero: il raffreddore virale passa nel giro di 8-10 giorni, quello allergico, invece, persiste per tutto il tempo che l'allergene che lo provoca è presente nell'ambiente.

Alimentazione e prevenzione

Una corretta alimentazione è spesso una buona base da cui partire per prevenire e alleviare i sintomi del raffreddore. Ciò che non può mancare nell'organismo in questo senso è la vitamina C. La si può assumere inserendo nella propria dieta frutta fresca stagionale o, scrive Humanitas, in caso di controindicazioni, attraverso integratori. La vitamina C contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e si trova, tra gli altri, in alimenti come arance, mandarini, kiwi e spinaci, reperibili proprio nelle stagioni più fredde. Per beneficiare a pieno della vitamina C, questi cibi andrebbero conservati per non più di 3-4 giorni e consumati preferibilmente crudi o poco cotti. Per quanto riguarda la prevenzione non legata all'alimentazione, sarebbe bene evitare gli sbalzi di temperatura, non superando i 20 gradi nei luoghi chiusi. È consigliabile non coprirsi in maniera eccessiva quando si esce, per evitare di raffreddarsi a causa del sudore e coprirsi la bocca con una sciarpa nel caso si esca durante le prime ore del mattino. Infine, la prevenzione del raffreddore passa sicuramente dal lavaggio delle mani, nelle modalità suggerite dall'Organizzazione mondiale della sanità.

Brodo di pollo e fumenti

I tradizionali rimedi naturali sono un'ottima arma contro il raffreddore. Uno su tutti, il brodo di pollo, la cui azione antiinfiammatoria è stata suggerita anche da uno studio pubblicato sulla rivista medica Chest. In generale, le bevande calde sono buoni decongestionanti naturali e, in particolare, respirare i vapori prodotti da infusi a base di eucalipto o menta, possono aiutare a liberare le vie respiratorie. Per i raffreddori virali sono ottimi anche latte caldo e il miele, perfetto anche per alleviare il mal di gola.

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