Afa, rimedi e consigli per affrontare il caldo

Salute e Benessere
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Con le temperature alte è bene non dimenticare dei semplici e pratici consigli suggeriti anche dal ministero della Salute. Come consultare il bollettino meteo della propria città, evitare di uscire nelle ore centrali ed indossare indumenti di tessuti leggeri

Come vestirsi, cosa mangiare, dove stare, come utilizzare ventilatori e condizionatori. Con l'ondata di calore che fa boccheggiare l'Italia in queste ore (LE PREVISIONI), e che porterà al picco di giovedì, con ben 18 città da "bollino rosso", torna sempre utile il vademecum del ministero della Salute

I consigli

- Innanzitutto, dice il ministero, è indispensabile consultare ogni giorno il bollettino meteo della propria città; 

- Evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, che sono quelle che vanno dalle 11.00 alle 18.00;

- Evitare le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono. Un consiglio questo, particolarmente indicato per i bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti;

- Evitare l'attività fisica intensa all'aria aperta durante gli orari più caldi della giornata;

- Trascorrere le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandosi spesso con acqua fresca;

- Utilizzare correttamente il condizionatore. Se si ha solo il ventilatore, utilizzarlo seguendo alcuni accorgimenti, come quello di posizionarlo ad una certa distanza dalla persona, come riportato sull'opuscolo “Come migliorare il microclima delle abitazioni” diffuso dal ministero; 

- Trascorrere alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore più calde della giornata;

- Indossare indumenti di colori chiari, leggeri, in fibre naturali, ad esempio cotone o lino, ripararsi la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usare occhiali da sole;

- Proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo;

- Bere liquidi, moderando l'assunzione di bevande gassate o zuccherate, té e caffè. Evitare, inoltre, bevande troppo fredde e quelle alcoliche; 

- Seguire un'alimentazione leggera, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando cibi elaborati e piccanti. Soprattutto, consumare molta verdura e frutta fresca e fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili, ad esempio latticini e carne, in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di disturbi gastroenterici; 

- Se si assumono farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso, ma consultare il medico curante per  eventuali adeguamenti della terapia farmacologica; 

- Fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tenendoli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riporre in frigo quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30 C; 

- Se l'auto non è climatizzata, evitare di mettersi in viaggio nelle ore più calde della giornata, che sono quelle che vanno dalle 11.00 alle 18.00. Non dimenticare, poi, di avere sufficienti scorte di acqua per far fronte a code o file impreviste per strada; 

- Non lasciare persone non autosufficienti, come bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole; 

- Assicurasi che le persone malate o costrette a letto non siano troppo coperte; 

- Offrire assistenza a persone a maggiore rischio, ad esempio anziani che vivono da soli, e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute; 

- Infine, in presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo, contattare un medico.

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