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I consigli della scienza per migliorare la salute dell’intestino

Foto di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Vari studi hanno dimostrato come una corretta alimentazione possa portare dei notevoli benefici al microbioma intestinale, riducendo le infiammazioni e la probabilità di contrarre patologie metaboliche 

Tra le numerosissime specie di batteri che vivono nell’intestino umano, gli scienziati ne hanno identificate alcune che giocano un ruolo essenziale per la salute dell’apparato digerente e per il bilanciamento del sistema immunitario. Un regime alimentare corretto aiuta questi microrganismi a prosperare.
I ricercatori hanno dimostrato che il consumo di alimenti ricchi di probiotici può ridurre le infiammazioni intestinali e portare dei benefici soprattutto alle persone obese, poiché riducono i livelli di insulina e colesterolo. Un recente studio mette però in dubbio, almeno in parte, questa tesi molto diffusa all’interno della comunità scientifica, evidenziando che l’assunzione dei microrganismi contenuti nello yogurt e in altri alimenti può essere positiva per la salute solo quando è personalizzata in base alle caratteristiche peculiari di ogni individuo.

I benefici dei cibi fermentati

Un altro consiglio valido prevede una maggiore assunzione di fibre e cereali integrali, ottimi per limitare la crescita di batteri dannosi e consentire ai bifidobatteri, che portano molti benefici all’intestino, di prosperare. Alcuni alimenti consigliati per incrementare l’apporto di fibre sono le mele, i mirtilli, i carciofi, le lenticchie e i fagioli.
Anche i cibi fermentati, come gli yogurt e il kimchi, aiutano i batteri “buoni” del bioma intestinale. Contribuiscono, inoltre, a ridurre i livelli di enterobatteriacee, dei microrganismi connessi a varie patologie. I bifidobatteri presenti naturalmente negli yogurt aiutano gli adulti e i bambini ad alleviare l’intolleranza al lattosio.

Gli effetti dei polifenoli

I polifenoli sono degli antiossidanti in grado di ridurre la pressione sanguigna, il colesterolo e lo stress ossidativo. Gli scienziati consigliano di incrementare il consumo degli alimenti che li contengono, tra cui le mandorle, i broccoli, il tè verde e il vino rosso. I polifenoli presenti nel cacao aiutano il microbioma intestinale a ridurre le infiammazioni e i livelli di trigliceridi.
Vanno evitati, invece, i dolcificanti artificiali. Alcuni studi hanno dimostrato che possono alterare la flora batterica negli esseri umani e negli animali, incrementando eccessivamente la quantità di zuccheri presenti nel sangue e la suscettibilità alle malattie metaboliche.
Per migliorare il bioma intestinale dei neonati, i ricercatori consigliano di allattarli al seno durante i primi due anni di vita. Una ricerca ha dimostrato che così facendo si riducono le probabilità di contrarre allergie in futuro. Infine, alcuni studi hanno messo in luce gli effetti positivi della dieta vegetariana sull’intestino. Una dieta basata principalmente sulle verdure può, infatti, ridurre la presenza di batteri nocivi come Escherichia Coli ed Enterobatteriacee. 

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