Estate, attenti a pelle e occhi: le regole degli esperti
Salute e BenessereCaldo, raggi UV, mare, piscina e aria condizionata possono mettere a dura prova la salute della pelle e della vista. Dai consigli per prevenire micosi e infezioni cutanee alle strategie per proteggere gli occhi dal sole, ecco tutto quello che c'è da sapere
L'estate è la stagione delle vacanze, del mare, della piscina e delle giornate trascorse all'aria aperta. Ma è anche il periodo dell'anno in cui pelle e occhi sono esposti a stress particolari dovuti a caldo, umidità, raggi ultravioletti e cambiamenti nelle abitudini quotidiane.
Caldo, sudore e umidità: perché aumentano le infezioni della pelle
Con l'aumento delle temperature crescono anche le condizioni favorevoli alla comparsa di diverse infezioni cutanee. "Le infezioni cutanee estive più frequenti rientrano in tre grandi categorie: fungine, batteriche e virali. Con caldo e umidità aumentano soprattutto il rischio di micosi, follicoliti, impetigine e riattivazioni erpetiche", spiega a Health il Prof. Paolo Gisondi, Associato di Dermatologia e Venereologia dell'Università degli Studi di Verona, Direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia di Univr.
Ma perché proprio d'estate la pelle diventa più vulnerabile? "La pelle in estate è esposta a una combinazione di fattori che si potenziano a vicenda. Il caldo aumenta la sudorazione, l'umidità crea un microclima ideale per batteri e funghi, mentre abrasioni, punture di insetto e ambienti condivisi come piscine, spiagge e spogliatoi facilitano la comparsa delle infezioni", aggiunge Gisondi. Anche il sole può avere un ruolo. "I raggi UV esercitano un effetto di immunosoppressione cutanea che può favorire alcune infezioni, come ad esempio la riattivazione dell'herpes", sostiene.
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Micosi e piede d'atleta: i segnali da non sottovalutare
Tra i disturbi più frequenti della stagione estiva ci sono le micosi, che colpiscono soprattutto piedi, inguine e pieghe cutanee. "Le manifestazioni più comuni sono eritema, desquamazione, macerazione e prurito. Le sedi più interessate sono gli spazi interdigitali dei piedi", dice Gisondi. Particolarmente diffuso è il cosiddetto piede d'atleta. "Il piede d'atleta è la micosi estiva per eccellenza. Caldo, sudore, scarpe chiuse e ambienti umidi creano il terreno ideale per i dermatofiti. Si manifesta con una macerazione biancastra della pelle, fissurazioni, prurito e bruciore, soprattutto tra il quarto e il quinto dito del piede", spiega. E aggiunge Gisondi: "Un problema da non sottovalutare. È importante riconoscerlo e trattarlo tempestivamente perché può rappresentare una porta d'ingresso per infezioni batteriche più serie".
Le macchie bianche dopo l'abbronzatura non vengono dal mare
Sono moltissime le persone che, dopo le prime settimane di sole, notano la comparsa di macchie più chiare su collo, petto e schiena. Spesso vengono definite erroneamente "fungo del mare". "La pitiriasi versicolor è un'infezione superficiale causata da un lievito normalmente presente sulla pelle. Non è contagiosa e non si prende in mare. La causa è diversa. "Caldo, sudore, umidità e aumento della produzione di sebo favoriscono la proliferazione di questo microrganismo. Per questo le macchie diventano più evidenti dopo l'abbronzatura", spiega a Health il Prof. Gisondi.
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Follicolite e rimedi fai da te: cosa evitare
Un altro problema molto frequente in estate è la follicolite. "Si tratta di un'infiammazione del follicolo pilifero che può essere favorita da rasatura, ceretta, epilazione e microtraumi che facilitano l'ingresso dei batteri. Sul web, però, continuano a circolare consigli non sempre corretti. Limone, bicarbonato e dentifricio non hanno alcuna azione disinfettante sulla pelle e possono invece provocare irritazioni", spiega Gisondi che sintetizza il concetto con una regola semplice: "Se non lo metteresti negli occhi, non metterlo sulla pelle". Attenzione anche all'uso indiscriminato di antibiotici. "L'abuso di creme antibiotiche può contribuire al fenomeno dell'antibiotico-resistenza. Oggi disponiamo di antisettici efficaci che possono ridurre il rischio di infezione senza favorire lo sviluppo di resistenze batteriche", sostiene.
Gli occhi non vanno in vacanza
Se la pelle soffre caldo e umidità, gli occhi devono fare i conti soprattutto con sole, raggi ultravioletti, vento, salsedine e cloro.
Secondo il Prof. Paolo Nucci, Professore Ordinario di Oculistica Università degli Studi di Milano la prima regola resta una corretta protezione dai raggi UV. "I raggi ultravioletti possono danneggiare gli occhi e l'esposizione eccessiva rappresenta un fattore di rischio che non deve essere sottovalutato. Per questo scegliere gli occhiali giusti è fondamentale. Non basta che la lente sia scura. È importante verificare che gli occhiali siano certificati e garantiscano una protezione adeguata dai raggi UV", sostiene Nucci. Molti pensano che gli occhiali servano solo in spiaggia. In realtà la protezione è importante anche in montagna, in città e persino sotto l'ombrellone, dove sabbia e acqua continuano a riflettere una parte della radiazione solare.
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Mare, piscina e lenti a contatto: attenzione alle irritazioni
Durante l'estate aumentano anche gli episodi di arrossamento e irritazione degli occhi. "Salsedine, cloro, vento e alte temperature possono contribuire a rendere gli occhi più sensibili e favorire bruciore e fastidio. Particolare attenzione va riservata all'uso delle lenti a contatto. Fare il bagno in mare o in piscina con le lenti a contatto richiede molta prudenza perché aumenta il rischio di irritazioni e infezioni", dice a Health il Prof. Nucci. Anche gli ambienti climatizzati possono creare problemi. "Aria condizionata e ventilatori possono favorire la comparsa dell'occhio secco, causando bruciore, sensazione di corpo estraneo e affaticamento visivo", aggiunge.
Bambini, occhi e luce naturale
L'estate può rappresentare anche una preziosa occasione per favorire corrette abitudini visive nei più piccoli. "Trascorrere più tempo all'aria aperta e alla luce naturale può contribuire allo sviluppo della funzione visiva e rappresenta un importante fattore di protezione nei confronti della progressione della miopia", sostiene Nucci. Al contrario, l'eccesso di ore trascorse davanti agli schermi continua a rappresentare un tema di grande attenzione per gli specialisti: "È importante trovare il giusto equilibrio tra attività digitali e tempo trascorso all'aperto".
Le regole d'oro per un'estate in salute
Gli specialisti concordano su alcuni comportamenti semplici ma fondamentali:
- utilizzare occhiali da sole certificati con protezione UV;
- applicare sempre una protezione solare adeguata;
- cambiare il costume bagnato dopo il bagno;
- mantenere asciutte le pieghe cutanee e gli spazi tra le dita dei piedi;
- prestare attenzione a graffi, abrasioni e piccole ferite;
- evitare rimedi fai da te trovati online;
- rivolgersi al medico in caso di sintomi persistenti.
Perché godersi l'estate significa anche imparare a proteggere due alleati.