L'Associazione Luca Coscioni presenta uno strumento globale che documenta ricerca, sperimentazioni e regolamentazioni sugli psichedelici in 43 Paesi. Il quadro mostra progressi costanti tra trial clinico, usi medici, depenalizzazioni e programmi rituali, accanto a normative ancora rigide. In Italia è in corso il primo trail clinico sulla psilocibina, mentre la campagna "L'Italia apra alle terapie psichedeliche" chiede di non ostacolare il progresso scientifico
In occasione della Giornata mondiale per la lotta al narcotraffico e le dipendenze del 26 giugno, l'Associazione Luca Coscioni presenta una mappa interattiva che documenta quanto nel mondo è in atto sugli psichedelici in termini di ricerca e applicazioni terapeutiche, nell'ambito della campagna "L'Italia apra alle terapie psichedeliche". Lo strumento offre una panoramica comparativa sulle regolamentazioni relative alle sostanze psichedeliche e ad alcune molecole affini nei diversi contesti nazionali.
Progressi internazionali e ricerca europea
Negli ultimi dieci anni si registrano avanzamente significativi negli Stati Uniti, dove in tutti gli Stati sono previste sperimentazioni e, in alcuni casi, depenalizzazioni; in Australia, dove da tre anni esistono forme di depenalizzazione per uso non medico, e nell'Unione europea. Oltre al progetto europeo PsyPal, finanziato con 6,5 milioni di euro, le normative nazionali consentono studi e trial clinici. La molecola più utilizzata è la psilocibina, impiegata in Germania, Portogallo, Spagna, Finlandia, Svezia e, da gennaio 2026, anche in Italia. A questa si aggiunge la ketamina, unico "psichedelico" già previsto come analgesico e anestetico e utilizzato off label anche nel trattamento della depressione resistente.
Centri dedicati e nuove sperimentazioni
Stati Uniti e Regno Unito hanno istuito centri interamente dedicati alla scienza psichedelica. Oltre alla psilocibina, le sperimentazioni più avanzate riguardano l'uso di MDMA per il trattamento dello stress post-traumatico. Un programma simile è stato avviato di recente in Ucraina per andare incontro ai veterani della guerra in corso. In Svizzera sono attivi da anni progetti sull'LSD per l'ansia da fine vita, mentre in Canada si sperimenta la psilocibina sintetica.
Il primo trial clinico italiano
Dal gennaio 2026, presso la ASL 2 Abruzzo, il professor Giovanni Martinotti dell'Università di Chieti coordina il primo trial clinico italiano con 68 pazienti trattati con psilocibina sintetica per la depressione resistente. I primi risultati sono attesi in autunno.
Un dibattito in trasformazione
Il confronto internazionale su psilocibina, MDMA, LSD, ketamina, DMT, ayahuasca, ibogaina, peyote e altre sostanze è profondamente cambiato. A lungo considerate solo attraverso la lente della proibizione, queste molecole sono oggi al centro di un crescente interesse scientifico, medico, culturale e politico, oltre che di un recupero degli usi cultuali e tradizionali.
Leggi anche
Psichedelici, LSD e salute mentale: dove si spinge oggi la ricerca?
Un quadro normativo frammentato
La mappa mostra la complessità delle regolamentazioni intende presentare questa complessità, distinguendo tra uso medico, trial clinici, ricerca sperimentale, programmi di uso compassionevole, percorsi terapeutici privati, utilizzo rituale, uso personale e depenalizzazione. Le Convenzioni delle Nazioni Unite sugli stupefacenti, in particolare quella del 1971, restano immutate: in molti Paesi le sostanza restano formalmente vietate al di fuori di contesti medico-scientifici circoscritti. La mappa non fornisce indicazioni legali o sanitarie, ma consente di visualizzare tendenze, differenze e punti di avanzamento. È una tappa della campagna "L'Italia apra alle terapie psichedeliche", avviata nel 2024.
Il dettaglio dei paesi analizzati
La mappa esamina 43 Stati membri dell'ONU e territori. In 15 Paesi sono attivi trial clinici o programmi di ricerca sperimentale; in 11 esistono forme di utilizzo medico e in 26 Stati e territori sono presenti altre modalità di accesso o riconoscimento, dall'uso rituale alla depenalizzazione, dai programmi di uso compassionevole ai percorsi terapeutici privati. Negli altri casi lo status risulta non definito.
Potrebbe interessarti
Parkinson, associazione Coscioni: "Sì ai test con cellule embrionali"
La posizione dell'Associazione Luca Coscioni
Marco Perduca e Claudia Moretti, coordinatori della campagna sugli psichedelici dell'Associazione Luca Coscioni sottolineano che "nella giornata in cui nel mondo si ripetono le solite formule di "contrasto" al narcotraffico e alle dipendenze, pubblichiamo una mappa che mostra come, anche là dove il proibizionismo resta purtroppo il modello nazionale, si investa nell'uso medico-scientifico delle sostanze sotto controllo internazionale, uso non solo previsto ma incoraggiato dalle tre Convenzioni delle Nazioni Unite in materia di sostanze psicoattive. Ferma restando la necessità di una riforma della legge italiana sulle droghe (309/90), occorre investire, o non ostacolare, il progresso scientifico che sta producendo risultati incoraggianti in termini di uso psicoterapeutico, in particolare degli psichedelici, che in alcuni casi hanno dimostrato la loro efficacia anche nella cura delle dipendenze. Come abbiamo chiarito più volte e in più sedi, la normativa italiana non proibisce tali applicazioni. Occorre che le istituzioni competenti facciano tesoro di questa opportunità per portare l’Italia al livello di altri partner europei e non. Il primo trial dell'ASL abruzzese coordinato dal professor Martinotti è un esempio di ciò che può, e noi diciamo deve, essere fatto. Nelle prossime settimane pubblicheremo altri documenti che possono concorrere allo sblocco della situazione italiana".
Le sostanze e le condizioni trattate
La mappa evidenzia una pluralità di approcci e molecole: psilocibina, MDMA, LSD, ketamina, DMT, ayahuasca, ibogaina e peyote: Le condizioni trattate includono depressione resistente, stress post-traumatico, dipendenze da sostanze o comportamentali, e alcune malattie rare come la SLA. La mappa è stata curata da Peppe Brescia e Alessandro De Luca ed è parte delle attività dell'Associazione Luca Coscioni e della campagna "L"Italia apra alle terapie psichedeliche".