Usa, perdita capelli: boom di richieste di finasteride. Ma ci sono effetti collaterali
Salute e BenessereNegli Stati Uniti, le prescrizioni di questo farmaco sono triplicate tra il 2017 e il 2024. Ad alimentare questo mercato c'è poi anche una campagna di marketing di massa che imperversa sulle principali piattaforme di social network. Una delle modalità più economica è quella di assumere finasteride, ma esistono degli effetti collaterali da non sottovalutare
Perdere i capelli sta diventando sempre più un’ossessione per gli uomini, anche giovani. Il focus sul tema emerge da una lunga analisi pubblicata sul “New York Times” nella quale si spiega come oggi diverse celebrità del mondo dello spettacolo ma anche chi può permetterselo arriva a spendere fino a 20.000 dollari, negli Usa, per sottoporsi a trapianti di capelli. Oggi, infatti, i chirurghi possono estrarre singoli follicoli piliferi sani da zone del cuoio capelluto ricche di capelli e impiantarli, uno per uno, nelle aree diradate. Questo approccio, seppur particolarmente costoso, promette un'attaccatura dei capelli più naturale. "Se un attore ha più di 30 anni e una folta chioma che gli spunta dritta dalla fronte, probabilmente si è sottoposto a un trapianto di capelli", ha spiegato una dermatologa americana, Leah Ansell.
Evitare la perdita dei capelli con la finasteride
Invece, gli uomini con un budget più limitato possono anche rivolgersi a pacchetti che includono un viaggio in Turchia e la stessa procedura può costare circa 3.000 dollari, oppure possono iniziare con l'opzione più economica di tutte, ovvero assumere finasteride. Negli Stati Uniti, le prescrizioni di questo farmaco sono triplicate tra il 2017 e il 2024, un periodo in cui le aziende di telemedicina stavano decollando. Ad alimentare questo mercato c'è poi anche una campagna di marketing di massa che imperversa sulle principali piattaforme di social network, proprio di recente invase da prodotti per la crescita dei capelli: non solo le solite compresse, ma anche pillole masticabili ed eleganti flaconi neri di "lacca per capelli". L'influencer Zeph Sanders, specializzatosi sul tema, ha ad esempio oltre un milione di follower su TikTok che seguono il suo "percorso per la ricrescita dei capelli".
I social e la pubblicità
Spesso, sottolinea ancora il Nyt, proprio la pubblicità e gli influencer trasmettono soprattutto ai giovani il messaggio che dovrebbero iniziare ad assumere finasteride molto presto, intorno ai 20 anni, per evitare di perdere i capelli. Andrew Dudum, co-fondatore di Hims & Hers, una delle principali aziende che vende farmaci contro la caduta dei capelli, ha dichiarato in un'intervista del 2017 che l'obiettivo della sua azienda era quello di commercializzare questi trattamenti ad un pubblico più giovane. Questo approccio si inserisce nella più ampia tendenza legata al "pre-ringiovanimento", in cui giovani uomini e donne utilizzano laser, filler e prodotti come il botox per contrastare i segni dell'invecchiamento prima che si manifestino, anziché intervenire quando il processo di deterioramento è già in corso.
I risultati per gli uomini
La finasteride, secondo quanto emerso nel tempo, tende a dare risultati effettivi per gli uomini che desiderano preservare i propri capelli e favorirne la ricrescita. I ricercatori avevano segnalato per la prima volta gli effetti sui capelli all'inizio degli anni '90, quando il farmaco veniva somministrato in una sperimentazione clinica per il trattamento di uomini con ipertrofia prostatica benigna. Il farmaco, in particolare, inibisce la conversione del testosterone in un ormone noto come DHT, fondamentale per lo sviluppo delle caratteristiche maschili. Negli uomini adulti, il DHT è anche associato alla crescita dei peli sul corpo e alla caduta dei capelli sul cuoio capelluto. Il motivo per cui i follicoli piliferi rispondono al DHT in modo così diverso a seconda della zona del corpo è uno dei misteri di questo ormone. I medici non sanno nemmeno perché gli uomini tendano a perdere prima i capelli sopra le tempie, ma sanno che la finasteride è particolarmente efficace nel far ricrescere i capelli sulla parte superiore e posteriore della testa. Introdotta inizialmente sul mercato per il trattamento della caduta dei capelli da Merck con il nome di Propecia nel 1997, questa pillola è diventata disponibile in forma generica nel 2013. Quando è scoppiata la pandemia di Covid era già economica ma oggi gli uomini americani possono assumerla facilmente, tanto che in alcuni stati Usa è disponibile anche nelle grandi farmacie a partire da soli 5 dollari al mese. Questo perché il farmaco rappresenta un impegno a lunghissimo termine, perchè quando si interrompe l'assunzione del farmaco, la caduta dei capelli riprende in circa sei mesi.
Gli effetti collaterali
Ma c'è un rovescio della medaglia. Infatti, fino ad un uomo su 20 che assume il farmaco per via orale può manifestare effetti collaterali, come disfunzione erettile, calo della libido o, occasionalmente, bassa conta spermatica o depressione. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi sintomi si risolvono in poche settimane dopo l'interruzione dell'assunzione di finasteride. Tuttavia, in rari casi, alcuni uomini hanno riportato sintomi debilitanti che persistono anche dopo la sospensione del farmaco. Oltre alla disfunzione erettile, alla diminuzione della libido e alla depressione, alcuni uomini hanno anche segnalato sintomi come intorpidimento genitale, difficoltà cognitive, riduzione delle dimensioni del pene e persino pensieri suicidari. È stato riconosciuto il possibile legame tra l’uso del farmaco Finasteride, utilizzato in particolare per curare la calvizie, e l’insorgenza di depressione, ansia e pensieri suicidari. Lo scorso anno, era il 2025, l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha proprio aggiornato le informazioni di sicurezza sulla finasteride. Dopo un’approfondita revisione, il comitato per la farmacovigilanza dell’Ema ha riconosciuto il possibile legame tra l’uso del farmaco e l’insorgenza di depressione, ansia e pensieri suicidari, in particolare tra i giovani uomini che assumono la formulazione a 1 mg.