L'AI a supporto della gestione dello scompenso cardiaco: il progetto di Aindo e Monzino
Salute e BenessereLo studio ha analizzato i dati clinici di cinquemila pazienti. Al centro del progetto, un sistema innovativo di supporto alle decisioni cliniche, il Clinical Decision Support System basato su modelli linguistici di ultima generazione. L'obiettivo è standardizzare la refertazione, ridurre il carico cognitivo del medico e porre le basi per futuri studi sugli esiti clinici
Aindo - azienda leader nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza artificiale e dati sintetici in ambito sanitario - e il Centro Cardiologico Monzino IRCCS annunciano l'avvio di un progetto di ricerca osservazionale d'avanguardia per validare l'efficacia di un’IA verticale nel supporto al cardiologo impegnato nella gestione dello scompenso cardiaco, patologia che rappresenta oggi la prima causa di ricovero in Italia tra gli over 65 e che interessa complessivamente circa 600.000 persone nel nostro Paese, con un forte impatto su mortalità, qualità di vita e costi sanitari. “La collaborazione con una realtà d’avanguardia come Aindo è intesa a mettere a
disposizione dei nostri professionisti strumenti avanzati di intelligenza artificiale di
supporto alle decisioni cliniche, che, grazie ad una mappatura approfondita e sicura
della storia clinica del paziente, permetteranno di migliorare i processi decisionali di diagnosi e cura” ha dichiarato il professor Giulio Pompilio, direttore scientifico dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino.
Cos'è e come funziona il Clinical Decision Support System
Al centro dello studio osservazionale retrospettivo c’è CDSS-GPT, un sistema innovativo di supporto alle decisioni cliniche (Clinical Decision Support System) basato su modelli linguistici di ultima generazione e progettato per lo scompenso cardiaco. A differenza degli strumenti generalisti, CDSS-GPT è allenato su dati generati a partire da pazienti reali con patologia cardiaca e integrato con le più recenti linee guida di settore sotto diretta supervisione clinica. Il software è in grado di analizzare l'intera storia clinica del paziente (referti, anamnesi, terapie ed esami) restituendo suggerimenti diagnostici e terapeutici precisi, sempre corredati da spiegazioni e riferimenti alle raccomandazioni scientifiche più aggiornate.
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Le fasi dello studio
Lo studio analizzerà i dati clinici raccolti dal Monzino negli ultimi dieci anni (2016 2026) coinvolgendo, in una prima fase, circa cinquemila pazienti visitati presso gli ambulatori della struttura ospedaliera, con scompenso cardiaco sospetto, probabile o confermato, con la possibilità di integrare la platea in funzione dei risultati, anche coinvolgendo più centri. L'obiettivo è standardizzare la refertazione, ridurre il carico cognitivo del medico e porre le basi per futuri studi sugli esiti clinici (riduzione dei ricoveri, una migliore ottimizzazione terapeutica e una maggiore aderenza alle linee guida). CDSS-GPT verrà testato ora in ambito di ricerca come strumento di supporto decisionale e non sostituisce in alcun modo il giudizio clinico, che resta pienamente in capo al cardiologo.