Parkinson, il caschetto a ultrasuoni contro i tremori: 10 pazienti curati a Napoli

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La nuova tecnologia colpisce con estrema precisione aree cerebrali responsabili del disturbo. "Chi si è sottoposto ha recuperato l'autonimia funzionale con effetto immediato", ha commentato Alessandro Tessitore, direttore Uoc Neurologia e presidente della Società Italiana di Parkinson

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Al Policlinico Vanvitelli di Napoli è stata introdotta una terapia innovativa contro il Parkinson. La nuova tecnologia colpisce con estrema precisione aree cerebrali responsabili del disturbo. "Chi si è sottoposto ha recuperato l'autonimia funzionale con effetto immediato", ha commentato Alessandro Tessitore, direttore Uoc Neurologia e presidente della Società Italiana di ParkinsonL’efficacia della nuova terapia ad ultrasuoni per curare il Parkinson non emerge solo dagli studi ma soprattutto dalle testimonianze di chi è affetto dalla malattia. Un paziente, ingegnere di 72 anni ha dichiarato: "Il Parkinson limitava quasi del tutto la mia autonomia, dopo la terapia a ultrasuoni il tremore dal lato destro è sparito. Oggi riesco di nuovo a guidare l'auto, farmi la barba, scrivere a mani libere, usare le posate per mangiare. Un risultato che mi ha restituito il futuro", ha riportato l’Ansa.

Come funziona la terapia

Il paziente è uno dei dieci, colpiti da Parkinson, trattati con una terapia a ultrasuoni, guidata da risonanza magnetica che, in modo non invasivo, livera dai tremori tipici della malattia. Otto campani e due da fuori regione, i pazienti sono stati sottoposti al nuovo metodo al Policlinico Vanvitelli: la tecnologia consente di eliminare i tremori invalidanti dovuti al Parkinson resistente ai farmaci e a tremore essenziale, senza bisturi o procedure invasive. Il Policlinico partenopeo è il primo ospedale nel Sud a dotarsi di questa tecnologia che, tramite un "caschetto" con oltre mille sorgenti ultrasoniche, indossato dal paziente dentro uno scanner per le risonanze magnetiche, permette di colpire, con estrema precisione, aree cerebrali millimetriche responsabili dei disturbi del movimento.

Gli ultrasuoni sono diretti verso una parte molto piccola del cervello coinvolta nei disturbi del movimento che viene "bombardata" con una precisione straordinaria, necrotizzando l'area responsabile del tremore. La procedura dura in media 3-4 ore e durante il trattamento il paziente è sveglio e viene controllato in tempo reale per riuscire ad evidenziare un beneficio motorio immediato.

"Risultati immediati e stabili"

Ripreso dall’Ansa, il Rettore dell’Ateneo Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti, ha commentato: "Questo nuovo approccio terapeutico rappresenta un significativo miglioramento in termini di sicurezza e appropriatezza clinica e di qualità della vita dei pazienti". "I primi 10 pazienti, 4 con Parkinson e 6 con tremore essenziale, malattia priva di farmaci realmente efficaci, sottoposti al nuovo trattamento da fine novembre a oggi, hanno recuperato l'autonomia funzionale con effetto immediato e una riduzione del tremore dall'80 fino al 100%", ha aggiunto Alessandro Tessitore, direttore Uoc Neurologia e presidente della Società Italiana di Parkinson (Limpe-DisMov). Secondo il direttore, la tecnologia migliora radicalmente la qualità di vita dei pazienti, che sono stati selezionati attraverso un rigoroso processo di screening. “Risultati immediati e stabili nel tempo"

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