Glaucoma, a Roma il IX Congresso Aisg tra prevenzione e Intelligenza artificiale
Salute e BenessereIn occasione del congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma è stata ribadita l’importanza della diagnosi precoce. Il ritorno dei cittadini ai controlli specialistici ha permesso di individuare numerosi casi asintomatici. Un ruolo crescente è svolto anche dall’Intelligenza artificiale, che aiuta a riconoscere precocemente i danni al nervo ottico
Dal 12 al 14 marzo, Roma ha ospitato il IX Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma, tre giorni di lavori che hanno ribadito l'importanza della diagnosi precoce supportata dalle nuove tecnologie. Il glaucoma è una patologia dell’occhio che danneggia gradualmente il nervo ottico, provocando alterazioni del campo visivo con limitazioni della parte esterna della visione (visione periferica). Nelle fasi più avanzate può arrivare a compromettere gravemente la vista fino alla cecità. Durante il congresso è stata ribadita l’importanza della diagnosi precoce. Il ritorno dei cittadini negli studi oculistici specialistici ha infatti permesso di intercettare numerosi casi asintomatici, un segnale estremamente positivo per la salute pubblica nazionale.
Il ruolo dell'Intelligenza artificiale e l'importanza della prevenzione
Accanto alla prevenzione clinica, il congresso ha sancito il ruolo determinante dell'Intelligenza artificiale, con algoritmi applicati all’OCT capaci di riconoscere danni al nervo ottico con una sensibilità straordinaria, offrendo ai clinici strumenti avanzati per percorsi terapeutici sempre più personalizzati.
"La visita oculistica completa resta l'unico strumento efficace per scoprire la malattia nelle fasi iniziali e preservare la funzione visiva", ha dichiarato il presidente dell’Aisg Stefano Miglior, sottolineando come la sinergia tra eccellenza medica e innovazione tecnologica sia oggi la chiave per ridurre drasticamente l'impatto sociale di questa patologia. L'esperienza di centri di riferimento come il Policlinico San Martino di Genova e la Fondazione Bietti di Roma conferma che il futuro della vista passa inevitabilmente attraverso il rigore scientifico e la regolarità dei controlli medici.