Influenza, Fimmg: "Vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi"

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Visti i dati sull’influenza, la Federazione Italiana medici di famiglia ha chiesto di prolungare la campagna vaccinale antinfluenzale a fine gennaio. "Rischiamo di dover vivere mesi drammatici", ha affermato Silvestro Scotti, segretario generale

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La Fimmg, la Federazione Italiana medici di famiglia, ha lanciato un appello per chiedere ai soggetti più a rischio di continuare a indossare la mascherina e di lavarsi spesso le mani. Ma non solo. Visti i dati sull’influenza, la Federazione ha chiesto di prolungare la campagna vaccinale antinfluenzale a fine gennaio. "Mai negli ultimi 15 anni abbiamo dovuto confrontarci con un picco influenzale paragonabile a quello che stiamo registrando in queste settimane. È vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi, altrimenti rischiamo di dover vivere mesi drammatici", ha affermato Silvestro Scotti, segretario generale.

Le parole della Federazione

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L’influenza stagionale si sta rivelando molto più aggressiva e pericolosa di quanto fosse possibile aspettarsi. Proprio i dati della curva epidemica, che mostrano una diffusione del virus vasta ed estremamente precoce, preoccupano i medici della Fimmg, secondo i quali il picco si raggiungerà prima di Natale. "Se il Covid ci ha insegnato che la fase di picco è quella oltre la quale inizia poi la discesa, è anche da considerare che scavallare la ‘vetta’, se non ci si protegge con il vaccino, potrebbe avere un prezzo molto alto in termini di vite. Guardando ai dati attuali, infatti, l’andamento fa pensare ad un picco assai superiore a quello delle epidemie passate. Per usare un’immagine che possa rendere l’idea, è come se ci stesse per travolgere uno tsunami. Infatti, l’aumento dei casi, come abbiamo imparato per il Covid, comporta conseguentemente aumento di complicanze e di mortalità", continua Scotti. "Molti cittadini credono ormai che l’influenza non sia più un rischio, ritenendo che solo il Covid possa mettere a rischio la salute e considerando l’influenza con grande sufficienza. Non è così", conclude l’esperto.

L’opinione di Ricciardi

 

"Negli ultimi due anni l’uso delle mascherine e le norme igieniche adottate contro il Covid hanno limitato moltissimo la diffusione del virus influenzale. Complice la voglia di tornare alla normalità, quest’anno le norme di cautela sono considerate ormai superate e la campagna vaccinale è andata malissimo, ma è un errore. Quello che serve è una combinazione di misure quali la vaccinazione, sia contro il Covid che contro l'influenza, e l'intensificazione di misure di sanità pubblica. La risposta individuale ad emergenze epidemiologiche non è sufficiente a proteggere la popolazione, serve un approccio pubblico, coordinato e basato sull'evidenza scientifica", ha concluso Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università Cattolica.

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