Bambini, influenza e Rsv: aumentano gli accessi al Pronto soccorso

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Negli ospedali pediatrici si stanno facendo sentire gli effetti del rialzo dei casi di influenza tra i più piccoli. Ma c'è un altro virus che colpisce i bambini e che, come in ogni stagione fredda, sta rialzando la testa: il virus respiratorio sinciziale

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La stagione influenzale sta colpendo in maniera più intensa rispetto agli scorsi anni in diversi Paesi nel mondo, Italia compresa. Per quel che riguarda la situazione della Penisola, i dati confermano un anticipo sull’inizio della stagione epidemica. I più colpiti continuano ad essere i bambini, soprattutto i più piccoli con meno di 5 anni. E nei Pronto soccorso pediatrici si stanno facendo sentire gli effetti del rialzo dei casi di influenza. Ma c'è un altro virus che colpisce i bambini e, come in ogni stagione fredda, sta rialzando la testa: il virus respiratorio sinciziale (Rsv, acronimo di “Respiratory syncytial virus”), un agente virale capace di infettare l'apparato respiratorio di pazienti di qualunque età, ma principalmente bambini nei primi anni di vita.

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Per quanto riguarda l'andamento della stagione influenzale in Italia, come detto, il rialzo dei casi di sindromi influenzali e simil-influenzali, soprattutto tra i più piccoli, sta determinando un rialzo degli accessi nei Pronto soccorso pediatrici. In particolare, sta cominciando a destare preoccupazione la situazione della Lombardia, in cui in sette giorni sono stati registrati 130mila nuovi casi nuovi, con oltre 911mila contagi totali da inizio settembre. Sono i dati riferiti dall'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che, come riporta un articolo di Repubblica, ha lanciato l'allarme sull'intasamento dei Pronto soccorso: "Purtroppo proprio la fascia dei bambini è quella che ha la copertura più bassa e questo nonostante le iniziative della Regione e delle Ats". "La situazione è critica, viviamo in grave sovraffollamento da tre settimane. Viaggiamo su una media di 90 accessi quotidiani", ha dichiarato al Corriere della Sera Giuseppe Bertolozzi, responsabile del reparto d’urgenza della De Marchi (Policlinico), riferendo che in media sono dai 30 ai 60 i bambini che si presentano al Pronto soccorso con sintomi simil-influenzali: "Hanno febbre, tosse secca anche violenta. I piccoli da due mesi fino a un anno a volte soffrono di bronchioliti e hanno bisogno di ossigeno. Nei casi più gravi li ricoveriamo".
Situazione simile al Pronto soccorso del Buzzi, dove, secondo quanto riferito da Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della Pediatria e del pronto soccorso pediatrico, ci sono state 144 richieste d’aiuto nelle ultime 24 ore, 46 delle quali in codice giallo, quindi mediamente gravi.

In Germania boom di casi di Rsv

Gli ospedali pediatrici sono sotto assedio anche in Germania, a causa di un boom di casi di Virus respiratorio sinciziale (Rsv) tra i neonati. L'allarme, come riferisce l'agenzia stampa Ap, è stato lanciato dall'associazione di medici di terapia intensiva Divi.
Secondo i rianimatori tedeschi l'aumento stagionale dei casi di Rsv e la carenza di infermieri stanno causando una "situazione catastrofica" negli ospedali pediatrici.
Un recente sondaggio "ha rilevato che sono meno di 100 i posti letto pediatrici gratuiti nelle terapie intensive a livello nazionale, e come se non bastasse la situazione potrebbe peggiorare. Se le nostre previsioni sono corrette, il quadro si aggraverà nei prossimi giorni e settimane", ha riferito al canale di news tedesco n-tv Sebastian Brenner, capo dell'unità di terapia intensiva pediatrica dell'ospedale universitario di Dresda.

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