Temperature troppo basse, cosa succede al corpo: i rischi

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Un giornalista scientifico della Bbc, James Gallagher, ha partecipato a un esperimento dell’Università del Galles meridionale per studiare gli effetti del freddo sul corpo. Lo riporta un articolo del Corriere

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Cosa succede al corpo umano se scende a una temperatura troppo bassa? Come riporta il Corriere, che cita un articolo della Bbc, temperature molto basse potrebbero essere dannose per gli esseri umani. Proprio per raccontare cosa succede all’organismo quando questo si raffredda troppo, un giornalista scientifico della Bbc, James Gallagher, ha partecipato a un esperimento dell’Università del Galles meridionale per studiare gli effetti del freddo sul corpo.

L’esperimento al freddo

 

In Italia, fino alla misura voluta dal governo Draghi per contrastare la crisi energetica innescata dalla guerra Russia-Ucraina, la temperatura massima (media) da tenere in casa d’inverno era di 20 gradi, come stabilito per legge, ora abbassata a 19. Ovviamente senza riscaldamenti questa scenderebbe molto di più, mettendo in pericolo il benessere fisico delle persone. Al fine di osservare al meglio questi rischi, il giornalista James Gallagher è stato messo in una microcamera, dove i ricercatori dello studio hanno abbassato la temperatura fino a 10 gradi, monitorando i suoi parametri vitali. Inizialmente, l’esperimento è iniziato a una temperatura di 21 gradi, e solo successivamente l’ambiente è stato raffreddato a 18. "La scienza ci dice che 18 gradi sono il punto di svolta in cui il corpo inizia a lavorare per difendere la temperatura interna", ha spiegato il professor Damian Bailey. La temperatura delle mani e dei piedi del giornalista è per questo scesa, in media, di due gradi. Quando si abbassano le temperatura, uno dei primi stratagemmi che il corpo mette in atto è la vasocostrizione, che vede i vasi sanguigni chiudersi per mantenere il sangue caldo per l'organismo. Nello stesso momento, però, aumentano pressione sanguigna, frequenza della respirazione e battito cardiaco, mentre il sangue diventa più denso. Fattori che agevolano il rischio di ictus e infarto.

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I risultati

 

Gallagher ha eseguito due test cognitivi durante l’esperimento: uno a 21 gradi di temperatura ambientale, e l’altro a temperatura ridotta. Nel secondo caso, hanno evidenziato i ricercatori, ha fatto più fatica a risolvere il test. Questo perché "il sangue arriva meno al cervello, quindi c’è meno ossigeno e meno glucosio e questo ha un impatto negativo. I test suggeriscono chiaramente che il freddo è più letale del caldo, c’è un numero maggiore di decessi causati da ondate di freddo rispetto a quelli causati da ondate di caldo", ha commentato Bailey. Gallagher, rimasto solo per mezz’ora a dieci gradi, non aveva indumenti caldi per coprirsi. "Sembra mite, ma è una vera sfida fisiologica", ha aggiunto Bailey. Infatti, il corpo umano funziona a una temperatura di 37 gradi: mantenerla quando c’è una simile differenza termica è molto pesante per il corpo. Inoltre, il freddo indebolisce la nostra risposta immunitaria, e favorisce la diffusione e la sopravvivenza dei virus. "Dieci gradi è la temperatura media in cui vivranno d’inverno le persone che non possono permettersi di riscaldare le loro case", ha concluso Bailey. Attenzione ai rischi.

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