Covid, Iss: “Incidenza e Rt in calo”. Rezza invita alla prudenza

Salute e Benessere

Pur ribadendo che nelle ultime settimane la situazione è migliorata, il direttore generale della Prevenzione del ministero della salute ha comunque chiesto di adottare la giusta cautela, soprattutto in presenza di assembramenti

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L’incidenza dei contagi di Covid-19 in Italia è scesa per la quarta settimana di fila. Inoltre, si è verificata un’ulteriore riduzione della velocità di trasmissione del coronavirus Sars-CoV-2 a valori inferiori alla soglia epidemica. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale redatto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute. Un altro dato importante contenuto nel report riguarda il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva, che nel corso del periodo di riferimento è sceso. Nonostante questo quadro favorevole, Iss e ministero ribadiscono “la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aerazione dei locali, igiene delle mani, ponendo attenzione alle situazioni di assembramento”.

 

Il monitoraggio sottolinea che “l’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione e il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia”.

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A confermare il trend positivo è stato anche Giovanni Rezza, il direttore generale della Prevenzione del ministero della salute. Nel video diffuso a commento dei dati del report settimanale sulla situazione epidemiologica, ha dichiarato che “continua a diminuire il tasso di incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese, che questa settimana raggiunge i 365 casi per 100mila abitanti e anche l’Rt mostra una tendenza alla discesa, siamo ormai a 0,81, ben al di sotto di 1”.

 

Rezza ha aggiunto che “il tasso di occupazione di area medica e terapia intensiva è rispettivamente al 13% e al 3,2%, quindi non si assiste ad alcuna congestione delle strutture sanitarie”. L’esperto ha però ribadito che, nonostante tutti  passi avanti, il coronavirus circola ancora ed è giusto adottare dei comportamenti prudenti e responsabili per ridurre il rischio di contagio, “soprattutto in presenza di grandi aggregazioni”. Rezza ha poi ricordato che “è possibile effettuare la quarta dose” del vaccino. Quest’ultima è consigliata “soprattutto ai 60enni e alle persone fragili, per evitare le conseguenze più gravi della malattia”.

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