Creata una nuova tecnica di editing genetico "dolce". Lo studio

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Taglia solo uno dei due filamenti del Dna ed è  potenzialmente più sicura per correggere la mutazione di un gene che causa una malattia rispetto alla tradizionale Crispr-Cas9. Il risultato di deve ai ricercatori dell'Università di San Diego

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Un team di ricercatori dell'Università di San Diego ha messo a punto una nuova tecnica di editing genetico "dolce", potenzialmente più sicura rispetto alla tecnologia tradizionale per correggere la mutazione di un gene che causa una patologia. Il risultato è stato pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Science Advances.

La nuova tecnica nel dettaglio

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La possibilità di modificare il Dna attraverso l'editing genetico è già una realtà. Fino ad oggi i maggiori successi hanno riguardato una tecnologia chiamata Crispr-Cas9, che consente di operare un "taglia e cuci" per correggere un difetto del Dna. La nuova tecnica, chiamata  "nickasi", taglia solo uno dei due filamenti del codice genetico a livello del gene mutato, lasciando intatto il resto. Il Dna viene poi riparato usando come stampo la copia sana del gene presente sull'altro cromosoma. Secondo i ricercatori, questa nuova tecnologia, ancora in fase sperimentale, potrebbe essere più sicura rispetto alla tecnica classica, in quanto al contrario della Crispr-Cas9 evita la comparsa di nuove mutazioni indesiderate e imprevedibili.

Lo studio sul moscerino della frutta

La nuova tecnica di editing genetico è stata messa alla prova su un moscerino della frutta, con un difetto genetico che gli causa gli occhi bianchi. Nello specifico, i ricercatori hanno dapprima utilizzato la Crispr classica, riuscendo a ripristinare solo parzialmente il colore naturale dell'occhio, rosso. Hanno poi ripetuto l'intervento utilizzato la nickasi, ottenendo un effetto più completo, con l'occhio tornato per l'80% rosso. Come sottolineato dagli studiosi, saranno necessari ulteriori test su animali per confermare l'efficacia e la sicurezza della nuova tecnica.

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