Covid, Speranza: “Dati mostrano che siamo ancora dentro la partita”

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Lo ha detto il ministro della Salute intervenendo al Pharma & Life Sciences Summit del Sole 24 Ore. “La sfida della pandemia è ancora aperta. Anche i dati questi giorni ci indicano che siamo ancora dentro questa partita, pur avendo strumenti che ci mancavano negli anni precedenti, nella prime fasi di battaglia contro il Covid”, ha sottolineato Speranza

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“La sfida della pandemia è ancora aperta. Anche i dati questi giorni ci indicano che siamo ancora dentro questa partita, pur avendo strumenti che ci mancavano negli anni precedenti, nella prime fasi di battaglia contro il Covid”. Con queste parole il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato l’attuale situazione pandemica, intervenendo al Pharma & Life Sciences Summit del Sole 24 Ore. “In questa fase nuova della sfida, abbiamo oggettivamente condizioni diverse, con cui possiamo provare ad aprire una stagione diversa di investimenti”, ha detto. E il vero obiettivo, ha proseguito, “è trasformare la più grande crisi vissuta negli ultimi decenni in una possibilità di ripartenza per le politiche della salute”.

Sanità, “insieme alle risorse servono riforme”

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Proprio a proposito di politiche della salute, il ministro ha sottolineato che nella sanità, “insieme alle risorse servono riforme”, cioè “bisogna superare un modello basato su silos chiusi e tetti di spesa”, passando per la farmaceutica e fino ai device e al personale. E “dobbiamo farlo sin dalla discussione che avvieremo nelle prossime settimane col parlamento nella sede del governo”, ha riferito ancora. “L'impianto di fondo dei tetti e dei silos chiusi secondo me non regge più nel tempo che stiamo vivendo, è qualcosa che ci portiamo da una stagione diversa, da un tempo in cui in qualche modo c'era la necessità di far quadrare equilibri di bilancio”, ha proseguito nel corso del suo intervento. Si trattava di “una fase diversa da quella in cui stiamo vivendo", ha detto ancora, e "in cui tutti hanno ben chiaro che le risorse che si mettono sulla salute sono essenziali”. Anche per questo motivo, “dovremo lavorare per superare quel modello, provando a mettere in campo iniziative che ci consentano di creare uno scenario diverso”, ha ribadito.

La lezione ricevuta dal Covid

Sulla questione legata al “Fondo Sanitario Nazionale”, ha concluso Speranza, “oggi ci sono 124 miliardi: significa che abbiamo messo 10 miliardi in tre anni dopo che per molti anni si metteva un miliardo all'anno”. Si tratta, ha spiegato, di “un primo segnale della lezione ricevuta dal Covid e dell'importante scelta di investire più risorse. E' un primo passo, ma bisogna fare ancora molto di più e impegnarsi sin dalla prossima legge di bilancio, affinché le risorse crescano ancora in maniera marcata, in maniera significativa”.

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