Vaccini Covid: Usa sollecitano quarta dose per over 50

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I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa hanno invitato tutta la popolazione sopra i 50 anni di età, anche se in buona salute, a procedere con la somministrazione del secondo booster almeno 4 mesi dopo la terza dose

 

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I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa hanno invitato tutta la popolazione sopra i 50 anni di età, anche se in buona salute, a procedere con la somministrazione della quarta dose di vaccino contro il Covid-19. Come riporta un comunicato ufficiale, il secondo booster può essere somministrato se sono passati almeno quattro mesi dalla terza dose. In precedenza, l'Agenzia del governo Usa aveva fatto sapere che il secondo booster era "disponibile" per gli over 50, ma ne aveva sollecitato l'uso nei cittadini con età superiore a 65 anni o che soffrono di malattie preesistenti. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Quarta dose anche agli over 12 immunodepressi

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Le nuove indicazioni estendono l'invito alla quarta dose anche alle persone di età pari o superiore a 12 anni che hanno problemi di carenze immunitarie. "Con l'aumento dei casi, è importante che tutte le persone abbiano la protezione di cui hanno bisogno", ha sottolineato il numero uno del Cdc Rochelle Walensky.

Usa: ok a terza dose Pfizer per bimbi tra 5 e 11 anni

Negli scorsi giorni, dopo il via libera della Food and Drug Administration (Fda) americana, anche il Centers for Disease and Control Prevention si è espresso a favore della somministrazione della terza dose di vaccino Pfizer ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Negli Stati Uniti la dose booster ai bimbi di questa fascia d'età, come sottolineato in una nota, è raccomandata almeno 5 mesi dopo il completamento del ciclo primario effettuato con due dosi. La scelta è stata presa a seguito di una riunione del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (Acip) del Cdc. "Con oltre 18 milioni di dosi somministrate in questa fascia di età, sappiamo che questi vaccini sono sicuri e dobbiamo continuare ad aumentare il numero di bambini protetti", ha sottolineato Walensky.

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