Covid, gli Usa limitano l'uso del vaccino di Johnson & Johnson

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Sarà riservato alle persone di età pari o superiori ai 18 anni per le quali non sono previste soluzioni alternative (a causa, per esempio, di allergie agli eccipienti contenuti nei vaccini a mRNA)

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Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha scelto di limitare l’uso del vaccino anti Covid di Johnson & Johnson a causa del potenziale rischio di trombosi. D’ora in poi potrà essere somministrato solo alle persone di età pari o superiori ai 18 anni per le quali non sono previste soluzioni alternative (a causa, per esempio, di allergie agli eccipienti contenuti nei vaccini a mRNA). Dal 27 febbraio 2021, data in cui il vaccino è stato autorizzato per l’uso di emergenza, a oggi, negli Stati Uniti sono state somministrate 18,7 milioni di dosi del vaccino di Johnson & Johnson. In 60 casi si sono verificate delle trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS) associate all’inoculazione. Nove persone hanno perso la vita a causa dell’evento trombotico, evidenziando un tasso di mortalità del 15%.

La decisione della Fda

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In una nota, la Fda ha spiegato che la trombosi con sindrome da trombocitopenia è una rara sindrome che causa la formazione di coaguli di sangue ed è potenzialmente pericolosa per la vita in combinazione con bassi livelli di piastrine. I sintomi possono insorgere circa una o due settimane dopo la somministrazione del vaccino di Johnson & Johnson.

 

“Riconosciamo che il vaccino di Janssen ha ancora un ruolo nell’attuale risposta alla pandemia negli Stati Uniti e in tutta la comunità globale”, ha sottolineato Peter Marks, direttore del Center for biologics evaluation and research della Fda. “La decisione adottata riflette la nostra analisi aggiornata del rischio di trombosi con sindrome da trombocitopenia (Tts) dopo la somministrazione di questo vaccino e ne limita l’uso a determinati individui”, ha aggiunto l’esperto. 

 

Marks ha poi sottolineato che la scelta della Fda dimostra la solidarietà dei sistemi suoi sistemi di sorveglianza sulla sicurezza dei prodotti medicinali e “l’impegno nel garantire che la scienza e i dati guidino le nostre azioni. Abbiamo monitorato da vicino il vaccino di Jansen e l’insorgenza di Tts dopo la sua somministrazione e abbiamo utilizzato le informazioni aggiornate dai nostri sistemi di sorveglianza per rivedere l’autorizzazione per l’uso di emergenza”. Infine, Marks ha assicurato che l’agenzia continuerà a  monitorare la sicurezza di tutti i vaccini e valuterà a fondo del nuove informazioni.

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