Scontro sulla scuola, De Luca: stop elementari e medie. Governo impugna la decisione

Salute e Benessere
©Ansa

"Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza", ha dichiarato il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi. Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, ha chiesto di posticipare l'apertura delle scuole, recuperando poi a giugno. Il governatore De Luca annuncia: "Si andrà verso la proroga della chiusura di scuole medie ed elementari fino a fine gennaio". Il Governo si oppone

"Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza". Lo ha dichiarato il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi a margine delle celebrazioni dell'anniversario della nascita della bandiera Tricolore a Reggio Emilia, rispondendo all'appello di ritardare di due settimane il ritorno in presenza avanzato da oltre 1.500 presidi. "Siamo molto attenti a voci che ci arrivano dal Paese, ma anche dalle tante voci che ci dicono che la scuola debba restare in presenza", ha detto Bianchi. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Bianchi: "Tre quarti dei ragazzi sono vaccinati"

approfondimento

Covid in Italia e nel mondo: le notizie del 7 gennaio

"Abbiamo approvato un dispositivo equilibrato e graduato, raccogliendo tutte le esigenze per avere una scuola in presenza e in sicurezza. Abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo fare", ha aggiunto. Quanto all'andamento della campagna di vaccinazione anti-Covid tra gli studenti, Bianchi ha sottolineato che "i ragazzi delle classi superiori sono vaccinati per il 75% con prima dose e all'84% con seconda dose". "Appena abbiamo avuto la disponibilità da parte delle autorità europee, abbiamo vaccinato i bambini. I nostri ragazzi sono per 3/4 coperti a livello vaccinale. E stiamo continuando a vaccinare, perché questa è la strada. Un impegno del Governo testimoniato dai 92 milioni messi a disposizione del generale Figliuolo in cui riponiamo la massima fiducia", ha precisato.

Anelli: "Posticipare apertura scuole. Recupero a giugno"

Intanto anche il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, ha chiesto di posticipare l'apertura delle scuole, recuperando poi a giugno, per cercare di contenere l'aumento dei casi di Covid-19 e dei ricoveri che sta mettendo a dura prova il Servizio sanitario nazionale. "Le misure messe in atto dal Governo sono importanti, ma potrebbero non essere sufficienti per arginare il diffondersi dell'epidemia - ha dichiarato -. I due anni trascorsi ci hanno insegnato che una misura davvero efficace è quella di limitare, in vista del picco, i contatti tra le persone. La riapertura delle scuole, in un momento in cui gli studenti hanno appena iniziato a vaccinarsi o a fare i richiami, a seconda delle fasce d'età, ci preoccupa, così come preoccupa i presidi. Per questo chiediamo uno stop di 15 giorni, da recuperare poi a giugno, quando dovremmo essere fuori dall'emergenza".
Anelli ha inoltre proposto di cambiare il sistema delle "Regioni a colori", introducendo tra i parametri quelli relativi alla pressione sulla sanità territoriale e integrando, a tal fine, il Comitato Tecnico Scientifico con medici di medicina generale.

 

Anelli: "Obbligo vaccino? Sanzione 100 euro insufficiente e inefficace"

 

In riferimento alla prevista sanzione di 100 euro in caso di mancato rispetto dell'obbligo vaccinale anti-Covid per gli over50, Anelli ha commentato: "Non basta ed è inefficace. Ne va della credibilità dello Stato". "Se dobbiamo attenderci una risposta in ragione di questa sanzione, credo che non andiamo da nessuna parte. Il decreto approvato è importante perchè ha un effetto educativo, ma serve ben altro di una sanzione di 100 euro rispetto a chi decide di non rispettare un obbligo di legge", ha aggiunto.

 

De Luca: "Non riapriamo medie ed elementari". Governo pronto a impugnare la decisione

 

In una diretta Facebook, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha preannunciato la chiusura delle scuole elementari e medie della Campania almeno fino a fine gennaio.
"È irresponsabile aprile le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza", ha dichiarato, per poi sottolineare: "In queste ore stanno lavorando le nostre strutture sanitarie, credo che ci sarà a breve una unità di crisi che prenderà atto di questa situazione in maniera responsabile. Credo che andremo alla proroga dell'apertura a fine gennaio per quanto riguarda medie ed elementari". "Ma c'è qualcuno che può sostenere che aprire le scuole nel caos totale favorisce la didattica e l'equilibrio psicologico dei nostri bambini e tranquillità dei docenti? È esattamente il contrario. Chi prende queste decisioni è nemico della scuola non amico", ha aggiunto. "Ci sono 3mila positivi tra il personale scolastico e credo 19mila positivi nella fascia 0-19 anni. La percentuale di vaccinazione che registriamo al di sotto delle prime medie e elementari è del 10%". Secondo quanto appreso da fonti di palazzo Chigi, il governo sarebbe orientato a impugnare la decisione del governatore della Campania Vincenzo De Luca di tenere chiuse le scuole elementari e medie. Per l'impugnativa sarà necessario un passaggio nel prossimo consiglio dei ministri.

 

Zaia: "Sul fronte scuole è caos"

 

Secondo il presidente del Veneto, Luca Zaia, invece, il decreto del Governo "impone delle fasi di testing che sono insostenibili". "L'unica novità sul fronte delle scuole è il caos", ha dichiarato. Ci "sono tante classi in quarantena, circa 2.400; poi ci sono docenti in quarantena, altri in malattia e quelli non vaccinati. In questo brodo primordiale non so cosa venga fuori, nel senso che abbiamo grosse difficoltà. Io immagino - ha sottolineato - si apriranno le scuole il 10, il Governo ha deciso che si dovrà aprire e la situazione sarà quella che molte classi saranno chiuse , altre saranno in dad perchè non ci sono altre soluzioni. Si cercherà di venirne fuori. Il problema grosso - ha concluso - non è l'apertura delle scuole ma la gestione di tutta la fase di testing e di screening che è una cosa paurosa".

Salute e benessere: Più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24