Covid: l'anticorpo monoclonale sotrovimab ridurrebbe dell'85% il rischio di ricovero

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È quanto emerso da una sperimentazione clinica di fase 3 pubblicata sul New England Journal of Medicine. Il farmaco approvato dall'Aifa lo scorso agosto, non è ancora disponibile nelle strutture del servizio sanitario

 

Una singola infusione dell'anticorpo monoclonale sotrovimab ridurrebbe dell'85% il rischio di ricovero o morte nei pazienti affetti da Covid-19 che sono a più alto rischio di incorrere in una forma grave della malattia. A indicarlo sono i risultati emersi da una sperimentazione clinica di fase 3 pubblicata sul New England Journal of Medicine. (COVID: LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA - VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Lo studio clinico nel dettaglio

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Lo studio clinico, demominato COMET-Ice, ha valutato la sicurezza dell'anticorpo monoclonale sotrovimab su un campione composto da 868 pazienti che hanno ricevuto il farmaco o un placebo entro 5 giorni dalla comparsa dei sintomi di Covid-19, con un'unica infusione endovena eseguita in ambiente ambulatoriale. Dall'analisi è emerso che solo l'1% dei pazienti trattati con sotrovimab (3 su 291) è andato incontro a un peggioramento della malattia tale da rendere necessario il ricovero in ospedale per più di 24 ore. Nel gruppo placebo, invece, ha avuto una progressione della malattia che ha portato all'ospedalizzazione il 7% dei pazienti (21 su 292).
Inoltre, nel gruppo sotrovimab nessuno dei pazienti è stato ricoverato in terapia intensiva e non è stato registrato nessun decesso con coronavirus. Mentre, nel gruppo placebo si sono verificati 5 ricoveri in terapia intensiva: per 2 pazienti è stato necessario ricorrere all'intubazione e alla ventilazione meccanica, ed è stato registrato un decesso.  
Alla luce di questi dati, che mostravano la maggiore efficacia del farmaco rispetto al placebo, la sperimentazione è stata interrotta su indicazioni di un comitato indipendente.
Lo scorso agosto, l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha autorizzato l'uso di sotrovimab per i pazienti con Covid-19 ad alto rischio di progressione a una forma severa di malattia. La decisione si è basata sui primi dati provenienti da questo trial. Tuttavia, ad oggi, il farmaco non è ancora disponibile nelle strutture del servizio sanitario.

Maggiori informazioni sul medicinale

Sotrovimab è un anticorpo monoclonale sviluppato a partire dagli anticorpi prelevati da un paziente guarito da SARS e progettato per legarsi alla proteina spike del coronavirus Sars-CoV-2 (presente in tutti i virus appartenenti alla famiglia dei sarbecoviruses) riducendo la capacità del virus di penetrare nelle cellule dell'organismo. Attualmente è allo studio anche una sua somministrazione per via intramuscolare.

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