Influenza, avviati tre studi sull’uomo per i vaccini ad mRna

Salute e Benessere
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Protagoniste aziende come Moderna, Pfizer e Sanofi che stanno conducendo test di Fase I sugli esseri umani. A fare il punto della situazione, a proposito di vaccini antinfluenzali che si basano sulla medesima tecnologia dei principali vaccini contro il Covid-19, un articolo pubblicato sulla rivista scientifica “Nature”

Un vaccino contro l'influenza basato sulla medesima tecnologia dell'RNA messaggero, al centro di alcuni tra i più utilizzati vaccini contro il Covid-19. E’ quello a cui stanno lavorando tre aziende, ovvero Moderna, Pfizer e Sanofi, che hanno deciso di avviare i test di Fase I sugli esseri umani. E, sullo stesso farmaco, potrebbero presto adoperarsi anche altre aziende che, ad oggi, stanno conducendo studi in fase preclinica. Lo ha confermato un recente articolo pubblicato sulla rinomata rivista scientifica “Nature”.

Risposte immunitarie più ampie

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I vaccini antinfluenzali esistenti, si legge, sono sviluppati e costruiti attorno a virus inattivati o a proteine ricombinanti, offrendo così circa il 40-60% di protezione. Attraverso quelli basati sulla tecnologia ad mRNA, sottolinea ancora l'articolo, le risposte immunitarie potrebbero risultare più importanti, la selezione del ceppo più accurata e la tecnologia stessa potrebbe facilitare l’inclusione di un grande numero di antigeni. Tutte queste caratteristiche dovrebbero sfociare in una maggiore protezione contro l’influenza, soprattutto in fasce di popolazione come quella degli anziani, che spesso hanno risposte deboli ai vaccini ad oggi in uso. Ma non solo, perché la flessibilità e la velocità della produzione di vaccini ad mRNA potrebbero anche permettere alle case farmaceutiche di aspettare più a lungo per avviare la produzione, ad esempio cominciandola a maggio, invece che a febbraio, nell’ottica di una stagione influenzale che dà i primi segnali intorno al mese di ottobre. E questo consentirebbe di prendere decisioni più mirate su quali ceppi includere nei vaccini.

I possibili obiettivi dei nuovi vaccini

Come funzionano i vaccini con basata su questa tipologia di tecnologia? Gli esperti sottolineano, come già noto, che l'mRna fornisce alle cellule dell'ospite le istruzioni per produrre una proteina del virus. Nel caso dell'influenza, in particolare, i vaccini ad mRna potrebbero avere come obiettivo alcune proteine che svolgono proprio il medesimo ruolo della proteina Spike per il Sars-Cov-2, ovvero l'emoagglutinina e la neuraminidasi. Già prima della pandemia, molte delle aziende coinvolte in questi studi clinici erano al lavoro su possibili candidati al vaccino antinfluenzale. L’arrivo del Covid, poi, le ha letteralmente costrette a scambiare le sequenze di codifica dell'influenza con le sequenze del Sars-CoV-2. Ma ora la sperimentazione ha ripreso il suo corso.

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