Vaccini Covid, Abrignani: "Obbligo è l'unico modo per controllare la malattia"

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Lo ha sottolineato Sergio Abrignani, membro del Cts e immunologo dell'Università Statale di Milano. "Arriveremo sicuramente a fine settembre con l'80% delle persone vaccinabili vaccinate, ma mancheranno ancora all'appello 18 milioni di italiani, che non è poco", ha aggiunto

"L'obbligo richiede una legge quindi è una scelta politica, ma se lo si chiede a un tecnico risponderà che l'unico modo per controllare veramente una malattia infettiva altamente diffusiva è la vaccinazione di massa e questa, è indiscutibile, si raggiunge con l'obbligo vaccinale". Lo ha sottolineato in un'intervista ad Agorà Estate su Rai Tre, Sergio Abrignani, membro del Cts (Comitato tecnico-scientifico) e immunologo dell'Università Statale di Milano, in riferimento al tema dell'obbligo vaccinale per gli insegnanti e per il personale della scuola. Commentando l'andamento della campagna vaccinale nazionale anti-Covid, l'immunologo ha poi spiegato che in Italia si arriverà "sicuramente a fine settembre con l'80% delle persone vaccinabili vaccinate, ma mancheranno ancora all'appello 18 milioni di italiani, che non è poco". (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Abrignani: "Test salivare non è alternativa al vaccino"

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In riferimento ai test salivari, l'immunologo ha poi sottolineato che servono ma non possono essere un'alternativa al vaccino. "I test salivari - ha spiegato Abrignani - hanno sicuramente una loro indicazione per situazioni nelle quali in poco tempo, in pochi minuti, devi consentire ad un numero elevato di persone di entrare in classe, in aereo o in treno, quindi hanno una loro validità. Hanno una sensibilità ben limitata ma basta saperlo, mitigano il rischio ma non c'è niente che azzera il rischio". Quanto al vaccino anti-Covid, "lo si fa per tre volte al massimo e si è protetti nel 98% dei casi dalla morte, nel 95% dalla malattia severa e nell'80% dall'infezione", ha spiegato l'immunologo per poi ribadire: "Il tampone salivare occasionalmente ha un suo senso per fare uno screening, ma non per il quotidiano. Dire che il tampone o il test salivare sostituisce il vaccino è sbagliato, non può essere un'alternativa".

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