Aids, Speranza: gli obiettivi globali per il 2020 non saranno raggiunti

Salute e Benessere

Il ministro della Salute ha comunicato la novità nella presentazione della relazione al Parlamento, che si riferisce ai dati del 2019

Roberto Speranza ha comunicato che gli obiettivi globali per il 2020 di riduzione dei morti per Aids e delle nuove infezioni di Hiv a meno di 500.000 non saranno raggiunti. Il ministro della Salute ha comunicato la novità nella presentazione della relazione al Parlamento, che si riferisce ai dati del 2019. “I dati aggregati riportati all’Unaids dai Paesi mostrano che sono state investite poche risorse e non si è riusciti a piegare le curve come era stato previsto dalla Strategia di Fast-Track dell’Unaids. In Italia l’incidenza delle diagnosi nel 2018 è stata sotto la media Ue, 2847 (4,7x100mila)”.

Il report di Unaids

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Già a dicembre 2020 Unaids aveva segnalato come la pandemia di coronavirus stava facendo deragliare la risposta globale all’HIV, allontanando il raggiungimento dei target Onu 2020, ritenuti necessari per sconfiggere l’Aids entro la fine del decennio, come stabilito dall’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il Programma delle Nazioni Unite aveva segnalato un netto rallentamento nella discesa dei contagi da Hiv, che aveva aumentato il rischio di “una grave battuta d’arresto”. Inoltre, nel rapporto “sconfiggere le pandemia mettendo le persone al centro”, Unaids aveva fissato dei nuovi obiettivi da raggiungere per il 2025, riguardanti anche l’introduzione di leggi contro la discriminazione, sperimentata da molte persone che convivono con l’Hiv.

 

 

Gli obiettivi non raggiunti

Nel suo rapporto, Unaids segnalava un milione e 700mila infezioni di HIV al termine del 2020, un numero tre volte superiore a quello previsto dagli obiettivi globali. Inoltre, lo scorso anno quasi 700mila persone hanno perso la vita per patologie correlate all’Aids. Fallito anche l’obiettivo 90-90-90 che prescriveva, entro il 2020, di rendere consapevoli del proprio stato il 90% delle persone con Hiv, di garantire al 90% di costoro l’accesso alle terapie Antiretrovirali (Art) e di portare alla soppressione virologica almeno il 90% delle persone in terapia Art. I numeri sono stati comunque positivi e alla fine del 2020 si è arrivati a un “81-82-88”.

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