Covid, Sileri: “Dobbiamo seguire l’esempio della Francia con il Green Pass”

Salute e Benessere

Secondo il sottosegretario alla Salute, rendere il Green Pass obbligatorio per entrare nelle discoteche e partecipare agli eventi aperti al pubblico incentiverebbe molti indecisi a vaccinarsi

Pierpaolo Sileri non ha dubbi: l’Italia deve seguire l’esempio della Francia e rendere il Green Pass necessario per partecipare a vari eventi. Nel corso di un’intervista con Il Messaggero, il sottosegretario alla Salute ha proposto, per esempio, di usare il documento per permettere l’accesso alle discoteche, ai teatri e ad altri luoghi pubblici solo a chi ha già ricevuto due dosi di vaccino. Ha poi specificato che in Italia avrebbe poco senso usare il Green Pass per regolare l’accesso nei ristoranti. “Semmai potrebbe essere un’arma per mantenerli aperti qualora vi fosse un forte incremento dei casi”, ha aggiunto. 

 

Il sottosegretario ha poi ricordato di aver proposto negli scorsi mesi un modello simile a quello adottato in Francia, ma di non essere stato ascoltato. Ciò ha portato a dei paradossi, come l’obbligo di quarantena per chi, dopo aver fatto entrambe le vaccinazioni, ha la sfortuna di viaggiare con un non vaccinato che risulta positivo. “È successo a un mio collega medico e per me non ha senso”, ha dichiarato Sileri, per poi aggiungere che togliere l’obbligo di quarantena per chi ha ricevuto entrambe le dosi sarebbe un modo per incentivare le persone a vaccinarsi.

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“Dovremmo limitare l’accesso in discoteca ai possessori del Green Pass”

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Tornando a parlare della situazione in Francia, Sileri ha affermato di condividere la decisione di Macron e ha sottolineato che anche in Italia si potrebbe incentivare la “corsa” alla vaccinazione limitando l’ingresso in discoteca ai possessori del Green Pass (che, ha ribadito, non deve diventare obbligatorio per bar e ristoranti, almeno non di fronte a numeri come quelli attuali). “Dovremmo farlo anche per l’Italia. Non chieda a me perché non siamo partiti, io a Speranza l’ho detto tante volte”. Parlando della situazione attuale, Sileri ha definito il Green Pass come “un mezzo per non tornare indietro quando i contagi saranno più elevati”. 

 

Di fronte alla possibilità che un vaccinato possa ammalarsi e contagiare altre persone, il sottosegretario ha specificato che “nella stragrande maggioranza dei casi la carica virale è molto bassa, dunque chi è vaccinato e viene infettato assai raramente sviluppa sintomi gravi. Questo abbassa anche le probabilità che possa contagiare a sua volta le persone. Non si può escludere, ma avviene raramente”.

 

“Necessario rivedere il sistema dei parametri”

Sileri ha detto di ritenere comprensibile il ragionamento dei vaccinati che, di fronte alla possibilità di un nuovo lockdown, guardano con fastidio alla prospettiva di doversi rinchiudere in casa per proteggere chi si è ostinato a non fare il vaccino. Dal suo punto di vista, il sistema dei parametri andrebbe rivisto nel giro di una o due settimane, così da tener conto di fattori come le vaccinazioni e la diffusione della variante Delta. “Pare ormai evidente che entro al fine del mese avremo 10mila casi al giorno. Cresceranno anche i ricoveri ora che una parte consistente della popolazione è stata immunizzata? Dobbiamo capirlo. Però i parametri vanno cambiati. Dovremo aumentare l’importanza del tasso di riempimento degli ospedali”.

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