Covid, la storia del bimbo di 10 anni contagiato dalla variante Delta

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Ha “i gusti alterati, sente il sapore delle cose che mangia ma nulla ha il suo vero gusto, l’albicocca sa di limone mentre il cetriolo sa di farina, evidentemente questo virus ha modificato le sue percezioni”. Così la mamma del bambino, che ora sta abbastanza bene, ha descritto la situazione attuale del piccolo, in un’intervista concessa al “Corriere della Sera”

Mercoledì scorso ha accusato i primi sintomi legati al Covid 19, poi si è scoperto che è stato contagiato dalla variante Delta del coronavirus, durante un rugby camp a Isola Verde, frazione del comune di Chioggia. Si tratta di un bambino di 10 anni, che abita a Padova con mamma e papà e la sorellina più piccola. Ora sta meglio, ma quando la mamma è andata a prenderlo al camp, avvisata dei sintomi, la sera ha avuto 39.2 di febbre. Così come il giorno dopo. Proprio la mamma del bambino padovano, in un’intervista al “Corriere della Sera”, ha raccontato la sua esperienza. “Ha i gusti alterati, sente il sapore delle cose che mangia ma nulla ha il suo vero gusto, l’albicocca sa di limone mentre il cetriolo sa di farina, evidentemente questo virus ha modificato le sue percezioni”, ha riferito la donna. (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

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Il camp, ha spiegato la mamma del piccolo, “era iniziato la domenica precedente, mio figlio era partito molto carico, si diverte sempre quando gioca a rugby con gli amici e poi quel camp era organizzato davvero bene”, ha detto. “Poi mercoledì ci hanno telefonato per dirci che aveva la febbre, il tampone rapido era positivo, quindi lo hanno isolato e gli hanno fatto il molecolare, positivo anche quello. A quel punto mia figlia piccola e il mio compagno, che non lo vedevano da più di cinque giorni, si sono sistemati da parenti, io sono andata a prendere il bambino e l’ho portato a casa: siamo isolati da venerdì”, ha raccontato ancora. Adesso il bambino sta meglio, ha confermato la donna. “La febbre ogni tanto sale ma non come all’inizio, scende con la tachipirina per cui non mi preoccupo, lunedì ci hanno avvisati che è stato contagiato dalla variante Delta, l’Ulss ci segue più volte al giorno, oggi sono venuti a farmi un tampone molecolare, non ne avevo mai dovuto fare uno, mi ritrovo a farlo adesso che speravo di esserne uscita”, ha detto ancora.

Altri bambini positivi

Attualmente, si legge ancora nell’intervista, il bimbo “è confinato in camera sua perché io mi avvicino per portargli da mangiare con guanti, mascherine e amuchina, non lo abbraccio ma lui ha capito che cosa è successo, è un bambino molto sveglio”, ha riferito la mamma. “Mi dispiace per lui che non può viversi questo periodo spensierato, ma pazienza, passerà”. Il camp di Isola Verde, comunque, ha fatto registrare altri casi, diventando un piccolo focolaio. “Altri bambini sono risultati positivi, e anche una mamma che aveva fatto il ciclo completo del vaccino. Lei non si è ammalata ma evidentemente è così che funziona ora, forse anche i vaccinati possono portare in giro il virus ma non sviluppano la malattia, altrimenti non mi spiego come mio figlio si sia contagiato in un ambiente protetto”, ha spiegato, in conclusione, la donna.

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