Covid Uk, nuovo picco contagi: oltre 22mila casi in 24 ore

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Record nel Paese dal 28 gennaio. Lo indicano i dati diffusi in data odierna dal governo britannico. A pesare, in particolar modo, la cosiddetta variante Delta del virus. L'effetto dei vaccino continua a frenare l'impatto sui ricoveri negli ospedali, stabili attorno a quota 1.500 in tutti i reparti del Regno, e sui morti giornalieri

Nuovo picco di casi Covid nel Regno Unito, alimentati dalla diffusione della variante Delta del coronavirus, con una quota giornaliera di test positivi pari a 22.868 (su 1,2 milioni di tamponi), il numero più alto dal 28 gennaio.
Lo indicano i dati diffusi in data odierna dal governo britannico. Nonostante l'impennata dei casi, l'effetto della campagna di vaccinazione nazionale anti-Covid continua a frenare l'impatto sui ricoveri Covid negli ospedali, stabili attorno a quota 1.500 in tutti i reparti del Regno, e sui morti giornalieri: che calano addirittura a non più di 3, seppure alleggeriti dal consueto ritardo parziale della raccolta delle statistiche relative al weekend. (VACCINO COVID: DATI E GRAFICI SULLE SOMMINISTRAZIONI IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE)

Vaccino Covid, in Uk superata quota 77 milioni di somministrazioni

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Stando alle indicazioni degli ultimi giorni, i contagi legati alla mutazione Delta del coronavirus hanno toccato il 99% dei nuovi casi totali nel Paese. Le vaccinazioni somministrate finora, invece, hanno superato quota 77 milioni: con la prima dose inoculata a quasi l'85% della popolazione adulta residente. Sono, invece, oltre 32,5 milioni i richiami effettuati (62% degli over 18). Intanto, proprio a causa del diffondersi della variante Delta del coronavirus, la riapertura totale prevista in Gran Bretagna per il 21 giugno è stata rinviata a non prima del 19 luglio. Inoltre, per cercare di contenere questa nuova variante, il governo di Boris Johnson intende ampliare ulteriore la percentuale di abitanti vaccinati, coinvolgendo nella campagna di massa anche le fasce più giovani d'età. Preoccupano, inoltre, le eccezioni sugli assembramenti collettivi concesse dallo stesso esecutivo nell'ambito degli Europei di calcio, con l'annunciato allargamento delle presenze autorizzate allo stadio di Wembley per le semifinali e la finale - in calendario fra il 6 e l'11 luglio - a oltre 60.000 spettatori contro i 40.000 circa inizialmente previsti.

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