Covid, Sileri a Sky TG24: "Sospensione brevetti vaccini strada da esplorare"

Salute e Benessere

Lo ha dichiarato in un intervento a "Timeline", su Sky TG24, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. "Credo che per luglio avremo i due terzi della popolazione che intende vaccinarsi già con la prima dose fatta”, ha aggiunto

“Pensare a una sospensione, qualcosa che sia temporaneo, si può fare. Si può cercare un percorso, che ovviamente deve essere comune a tutti i Paesi. È una strada da esplorare”. Lo ha dichiarato in un intervento a "Timeline", su Sky TG24, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, riguardo all'ipotesi di sospendere temporaneamente la protezione sui brevetti dei vaccini anti-Covid (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA). “Sono altre le strade che dovrebbero essere perseguite per ottenere un aumento della produzione dei vaccini e un costo inferiore degli stessi, per aiutare quei Paesi che non possono permettersi costi elevati", ha aggiunto, per poi sottolineare: "Si può fare con la produzione conto terzi, peraltro già iniziata in Europa, e dialogare in maniera forte con chi produce vaccini per ottenere un prezzo "politico", raggiungere una produzione che sia no profit o con un profitto limitato, poco più dei costi. L’eliminazione dei brevetti credo possa portare un danno a chi detiene quei brevetti, ente privato ma anche ente pubblico”.

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A proposito dei vaccini anti-Covid Pfizer e Moderna e della possibilità di spostare a 42 giorni il richiamo consentendo così di allargare la platea delle persone protette dalla prima dose, Sileri ha commentato: “È un’opportunità e mi dispiace che venga fatta oggi, avremmo potuto farla già a gennaio o febbraio, avrebbe aiutato ad avere un numero maggiore di vaccinati con la prima dose, già protetti dopo tre settimane dalla prima dose. Ora si tratta di poterlo fare, però abbiamo delle dosi che stanno arrivando sempre più, quindi non credo sarà molto usata questa possibilità di ritardare la seconda dose”.
“È chiaro – ha aggiunto - che se si avrà una seconda dose ritardata bisognerà consentire di farla nel luogo dove ci si trova, se si è in vacanza anche in vacanza. Poi in qualche Regione verrà fatta qualche seconda dose ritardata anche in base all’andamento dell’epidemia, ma non vedo, attraverso il sistema di prenotazione che abbiamo oggi, difficoltà nel poter organizzare una vaccinazione per il resto della popolazione, anche se ritardata di tre settimane, altrove”.

Sileri: "Prima dose a due terzi popolazione entro luglio"

Quanto all'andamento della campagna di vaccinazione nazionale anti-Covid, il sottosegretario alla Salute ha sottolineato che "i vaccini stanno arrivando". "Credo che per luglio avremo i due terzi della popolazione che intende vaccinarsi già con la prima dose fatta”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda la vaccinazione di massa sulle isole minori, Sileri ha commentato: “L’idea di fare la vaccinazione nelle isole non la vedo come possibilità turistica, ma come difesa della popolazione residente in zone dove l’assistenza sanitaria, sebbene buona, non consente in caso di fughe del virus ricoveri in altre strutture”. “Mi sembra un’ottima idea – ha aggiunto - con un utilizzo di dosi che non è nemmeno così elevato, però la finalità come detto non la vedrei nel turismo”.

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