Scuola, Giannelli a Sky TG24: “Vaccinato oltre l’80% del personale”

Salute e Benessere

Lo ha riferito il presidente dell’Associazione nazionale dei Presidi, in vista del ritorno sui banchi di oltre 5 milioni di studenti, tra zone rosse e zone arancioni. “La nota positiva è l’andamento delle vaccinazioni per il personale scolastico”, ha detto. Per quanto riguarda altre condizioni, come l’esistenza di un piano di monitoraggio e di screening basato su tamponi veloci e quello della messa in sicurezza dei mezzi di trasporto pubblici, “lì devo dire che non registro particolari passi avanti”, ha aggiunto

“La nota positiva è l’andamento delle vaccinazioni per il personale scolastico”. Sono le parole di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dei Presidi, intervenuto a Sky TG24 in vista, domani, del ritorno sui banchi di oltre 5 milioni di studenti. Ma cos’è cambiato oggi, rispetto a quando le scuole sono state chiuse e si è scelta la didattica a distanza per gli studenti italiani? E’ sempre Giannelli a spiegarlo. “Sostanzialmente quello che è cambiato oggi è il numero di persone vaccinate nel nostro Paese e sicuramente il numero di operatori scolastici che adesso è molto elevato, siamo oltre l’80%”, ha riferito. Anche se restano delle difficoltà. “Per quanto riguarda altre condizioni, da un lato l’esistenza di un piano di monitoraggio e di screening basato su tamponi veloci, dall’altro quello della messa in sicurezza dei mezzi di trasporto pubblici che sono necessari per i ragazzi più grandi, lì devo dire che non registro particolari passi avanti. E quindi è chiaro che si continua con queste difficoltà”, ha spiegato ancora.

Le riaperture tra zone rosse e zone arancioni

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Giannelli poi, ha spiegato esattamente quali saranno gli studenti coinvolti nelle riaperture. “Bisogna distinguere tra le zone rosse e le zone arancioni: in queste ultime tutto il primo ciclo tornerà in presenza, fino alla ex terza media, invece nelle zone rosse ci si ferma, per quanto riguarda la presenza, alla prima media”, ha sottolineato il presidente dell’Associazione nazionale dei Presidi.

Lo screening sulla popolazione studentesca

L'idea di monitorare con frequenza la popolazione studentesca, per un rientro in sicurezza e come ipotizzato anche dal ministro della Scuola, Bianchi, non si è ancora concretizzata però. "Credo che ci sia un problema logistico", ha riferito Giannelli. "Effettuare questo tipo di operazione su tutta la popolazione studentesca in presenza, è un'operazione di grandi dimensioni. Da questo punto di vista, i numeri degli operatori e dell'organizzazione logistica, credo non siano ancora sufficienti per condurla. Fatto sta che non si sta portando avanti, se non per realtà isolate", ha continuato ancora. 

 

Attività ulteriori dopo la chiusura delle lezioni 

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Esiste la possibilità che gli studenti possano recuperare le ore scolastiche, dopo la dad di questo periodo? "Il numero di ore ed il tempo dedicato alla didattica a distanza è stato quello più o meno canonico, quindi parlare di recupero è improprio", ha specificato Giannelli. "Certamente qualcosa si potrebbe fare, infatti il ministro Bianchi ne ha parlato, e sono stati previsti dei finanziamenti per delle attività ulteriori da svolgere dopo la chiusura delle lezioni ufficiali. Si potranno svolgere attività volte alla socialità ma anche al recupero di alcune materie nel periodo seguente la conclusione delle lezioni, basandoci anche su personale esterno alla scuola", ha quindi specificato. 

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