Covid, von der Leyen: "Vaccino al 70% degli europei entro l'estate"

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"A un mese dall'avvio delle inoculazioni abbiamo consegnato 18 milioni di dosi. A febbraio ne arriveranno altre 33 milioni e a marzo 55 milioni", ha dichiarato in un'intervista a un gruppo di quotidiani internazionali la presidente della Commissione europea. A proposito del taglio delle forniture di AstraZeneca ha commentato: "Ci aspettiamo che l'azienda rispetti gli obblighi contrattuali e che recuperi le dosi tagliate nel primo trimestre"

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un'intervista a un gruppo ristretto di quotidiani internazionali, tra cui Repubblica, ha difeso l'esecutivo Ue e ha confermato l'obiettivo di immunizzare il 70% della popolazione adulta in Europa entro l'estate. Quanto ad AstraZeneca, che ha annullato il 70-75% delle consegne dei vaccini anti-Covid all'Unione per il primo trimestre, la numero uno dell'Eurogoverno ha dichiarato: "Ci aspettiamo che recuperi le dose tagliate".  (Covid-19, il vaccino in Italia e nel mondo: DATI E GRAFICIPillole di vaccino, dal vaiolo al Covid-19: i video delle puntate)

In un mese consegnate 18 milioni di dosi

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Facendo il punto sull'andamento della campagna vaccinale anti-Covid in Europa,  a fronte dei ritardi nella consegna delle dosi, Ursula von der Leyen ha commentato: "A un mese dall'avvio delle inoculazioni abbiamo consegnato 18 milioni di dosi. A febbraio ne arriveranno altre 33 milioni e a marzo 55 milioni".
Nel secondo trimestre le dosi a disposizione dell'Europa "saranno ancora di più", ha poi aggiunto la presidente della Commissione europea, spiegando che ne arriveranno 300 milioni dalle tre aziende già autorizzate dall'Ema (Pfizer-BionTech, Moderna e AstraZeneca). "Se otterranno anche loro il via libera", nel secondo trimestre avremo "altre 80 milioni di fiale da Johnson and Johnson e Curevac", ha spiegato ancora von der Leyen, rassicurando i cittadini europei sull'arrivo delle dosi di vaccini anti-Covid: "Siamo sulla buona strada, alla fine avremo 2,3 miliardi di vaccini, quasi il triplo di quelli che ci servono e potremo aiutare anche i paesi vicini all'Unione".

 

Von der Leyen: "Con AstraZeneca il peggio è alle spalle"

 

Quanto al conflitto che si è venuto a creare con AstraZeneca, come riferito dalla presidente nel corso dell'intervista, la Commissione europea si aspetta che l'azienda rispetti gli obblighi contrattuali e che recuperi le dosi tagliate nel primo trimestre.
"Con AstraZeneca il peggio à alle spalle, è un segnale positivo che abbia mostrato la volontà di accelerare le consegne", ha dichiarato Ursula von der Leyen, riferendosi all'intenzione dell'azienda di anticipare di una settimana la distribuzione delle dosi rispetto a quanto inizialmente programmato.
"Con il nuovo meccanismo per l'autorizzazione all'export le aziende ci devono dire cosa hanno portato fuori dall'Unione da dicembre a oggi. Quando avremo i dati completi che si sostituiranno ai rumor torneremo al tavolo con AstraZeneca e li richiameremo ai loro obblighi", ha aggiunto la presidente della Commissione europea, sottolineando che al momento "non c'è una spiegazione plausibile ai ritardi".
"Chiediamo trasparenza. Poi toccherà all'azienda darci spiegazioni e dirci come intende rispettare il contratto. Anche Pfizer-BionTech ha avuto problemi, ma erano comprensibili e li ha risolti", ha concluso von der Leyen.

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