Covid, Johnson & Johnson: "Vaccino monodose efficace al 66%"

Salute e Benessere
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L'ultima fase di trial su scala globale ha mostrato un'efficacia dell'85% nel prevenire le forme gravi della malattia, 28 giorni dopo la vaccinazione. Lo ha annunciato la stessa azienda in un comunicato

Il vaccino monodose anti-Covid di Johnson & Johnson ha un'efficacia del 66%. Lo ha annunciato la stessa azienda in una nota diramata sul suo sito ufficiale, pubblicando i risultati emersi dallo studio clinico di fase 3 (ENSEMBLE) condotto su 43.783 partecipanti. Lo studio ha, inoltre, mostrato un'efficacia dell'85% nel prevenire le forme gravi della malattia da Covid-19, 28 giorni dopo la vaccinazione. Nel complesso, il siero sviluppato dalla casa farmaceutica Janssen del gruppo Johnson & Johnson, in base ai dati emersi dall'ultima fase di trial su scala globale, ha generato una forte protezione contro il Covid-19. "I risultati dello studio ENSEMBLE includono l'efficacia contro i nuovi ceppi emergenti di coronavirus, comprese alcune varianti altamente infettive presenti negli Stati Uniti, America Latina e Sudafrica", precisa l'azienda.

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Nello specifico, il siero sviluppato dalla casa farmaceutica Janssen del gruppo Johnson & Johnson, è stato complessivamente efficace al 66% nel prevenire forme da moderate a gravi della malattia, 28 giorni dopo la vaccinazione. "L'inizio della protezione è stato osservato già il giorno 14. Il livello di protezione contro l'infezione da Covid-19 da moderata a grave era del 72% negli Stati Uniti, del 66% in America Latina e del 57% in Sud Africa, 28 giorni dopo la vaccinazione", precisa il gruppo nella nota.
"Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo fondamentale e il nostro impegno per affrontare questa crisi sanitaria globale continua con urgenza per tutti, ovunque", ha dichiarato Alex Gorsky, amministratore delegato di Johnson & Johnson.

 

200 milioni di dosi all'Ue entro la fine dell'anno  

 

Johnson & Johnson dovrebbe presentare la richiesta di autorizzazione per la distribuzione di emergenza la prossima settimana.
In base agli accordi siglati con i diversi Stati, l'azienda si è impegnata a consegnare 100 milioni di dosi agli Stati Uniti entro fine giugno, 200 milioni all'Ue entro la fine dell'anno, e ulteriori 200 milioni circa per Paesi in via di sviluppo dopo giugno.
Come i sieri di Moderna e di Pfizer-BioNTech, anche il vaccino di Johnson & Johnson rilascia alla cellule umane le istruzioni genetiche necessarie per creare una proteina specifica del coronavirus, consentendo al sistema immunitario di creare una risposta adeguata in termini di anticorpi. Ma, a differenza degli altri due sieri, può essere conservato a temperature di frigorifero, caratteristica che ne facilita la distribuzione.

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