Covid-19, Moderna: iniziata l’inoculazione del vaccino negli adolescenti

Salute e Benessere

L’azienda americana lo ha annunciato ufficialmente attraverso un comunicato apparso sul proprio sito. La sperimentazione di fase 2/3 del vaccino mRNA-1273 è partita coinvolgendo adolescenti tra i 12 e i 18 anni non ancora compiuti. Lo studio coinvolgerà tremila giovani negli Stati Uniti. Obiettivo, avere per la primavera del prossimo anno dati che supportino l'uso del vaccino negli adolescenti in vista dell'anno scolastico 2021

L'azienda farmaceutica statunitense Moderna ha annunciato attraverso un comunicato ufficiale, di aver dato il via, oggi, alla sperimentazione del proprio vaccino anti Covid-19 sugli adolescenti americani, in un’età compresa tra i 12 e i 18 anni non ancora compiuti. La fase è partita con le prime inoculazioni del siero mRna-1273, il nome del vaccino sviluppato dalla stessa azienda che, inoltre, ha reso noto che lo studio coinvolgerà tremila giovani negli Stati Uniti.

L’uso del vaccino in vista del prossimo anno scolastico

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"Siamo lieti di iniziare questo studio di fase 2/3 del vaccino mRNA-1273 su adolescenti sani negli Stati Uniti. Il nostro obiettivo è avere per la primavera del 2021 dei dati che supporteranno l'uso del vaccino negli adolescenti in vista dell'anno scolastico 2021", ha spiegato Stéphane Bancel, ceo di Moderna. “Siamo incoraggiati dalla prima parte dello studio di fase 3 Cove negli adulti sopra i 18 anni e questo studio sugli adolescenti ci aiuterà a valutare la potenziale sicurezza del nostro candidato vaccino nella popolazione giovane”, ha poi aggiunto. “Speriamo di riuscire a fornire un vaccino sicuro per proteggere gli adolescenti in modo che possano tornare a scuola in condizioni normali". Lo studio, hanno specificato gli esperti, è condotto in collaborazione con la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA), che fa parte dell'Office of the Assistant Secretary for Preparedness and Response del Department of Health and Human Services americano.

Due vaccinazioni a 28 giorni di distanza

Come si legge nel comunicato diffuso da Moderna, questo studio di fase 2/3 randomizzato e controllato valuterà la sicurezza, la reattogenicità (ovvero la proprietà di un vaccino di essere in grado di produrre reazioni avverse comuni "previste") e l'immunogenicità di due vaccinazioni del vaccino mRNA-1273 somministrate a 28 giorni di distanza l’una dall’altra. Moderna, si legge ancora, assegnerà ad ogni partecipante del programma di sperimentazione un placebo ad entrambe le vaccinazioni. “I partecipanti saranno seguiti per 12 mesi dopo la seconda vaccinazione. L'efficacia del vaccino sarà dedotta attraverso il raggiungimento di un correlato di protezione (se stabilito) o attraverso l'immunomarcazione alla popolazione adulta”, ha sottolineato l’azienda farmaceutica. “Anche la valutazione della sicurezza del vaccino e della reattogenicità rappresenteranno un nodo primario dello studio”.

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