Covid-19, Galli: “Presto potrebbe iniziare la sperimentazione di un vaccino al Sacco”

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Il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’ospedale meneghino ha parlato di questa eventualità nel corso di un’intervista a RTL 102.5

Nelle prossime settimane potrebbe iniziare la sperimentazione di un vaccino contro il coronavirus (segui la DIRETTA di Sky TG24) presso l’Ospedale Luigi Sacco di Milano. Lo ha reso noto Massimo Galli, il direttore del dipartimento Malattie infettive del nosocomio meneghino, nel corso di un’intervista a RTL 102.5. “La nota di ottimismo che mi sento di dare arriva dal vaccino. Siamo tutti un po’ indispettiti dalla politica degli annunci. Continuiamo a vedere una competizione a chi ha il vaccino migliore. Se questa fosse una gara nei fatti e non solo negli annunci sarebbe una bellissima cosa”, ha poi spiegato l’esperto. “Credo che se scoprirò che il ruolo di principal investigator e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario sarò tra i primi a fare questa vaccinazione”, ha aggiunto. Parlando di Crisanti, che stima molto, Galli ha affermato che la sua posizione è stata travisata. “Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti”.

Il prof. Massimo Galli dell ospedale Sacco in occasione della presentazione dell'avvio del test epidemiologico sulla popolazione del Comune di Carpiano, 09 Giugno 2020. Ansa/Andrea Canali.
Massimo Galli, primario infettivologo dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano - ©Ansa

Galli: “A Natale dobbiamo evitare i comportamenti di Ferragosto”

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Parlando del periodo natalizio, Galli ha sottolineato che sarà essenziale non ripetere gli errori della scorsa estate. “Ho giurato a me stesso che avrei parlato del Natale solo per fare gli auguri ai parenti, perché credo che sia compito di qualcun altro metterci la faccia da questo punto di vista. Una cosa è certa: non possiamo fingere che non sia successo nulla. Dobbiamo evitare di fare a Natale quello che abbiamo fatto a Ferragosto. Mi auguro che la pesante lezione estiva sia stata imparata. Molte delle 12mila morti avvenute dalla fine del lockdown a oggi potevano essere evitate con comportamenti corretti e con indicazioni responsabili da parte delle autorità. Non ci si possono palleggiare le responsabilità. Non cerchiamo sconti. Il Natale responsabile è un Natale che deve evitare di infettare i nostri nonni”, ha concluso l’esperto.

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