Vaccino Coronavirus, Mantoan (Aifa): “Può arrivare a inizio 2021”

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“Mi immagino che una soluzione finale arriverà per l’inizio del nuovo anno” dichiara Domenico Mantoan, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco al Mattino. “In pochi mesi fatti passi da gigante”

"Tra qualche mese dovremmo avere buone notizie sul vaccino contro il coronavirus. Immagino che per l'inizio del 2021 ci sarà finalmente la soluzione finale al problema". Così il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Domenico Mantoan sul Mattino, ripreso dall'Ansa, che fa presente come sia "normale che all'inizio non saranno disponibili i vaccini per tutti”. Un tema di cui aveva parlato anche la ricercatrice capo dell’Oms, Soumya Swaminathan, spiegando che una persona giovane e in salute potrebbe non ricevere la cura fino al 2022 in virtù delle priorità che saranno stabilite una volta individuate le dosi.

Forte capacità del tessuto produttivo

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“Il vaccino contro il coronavirus sconfiggerà la pandemia. Ne sono sicuro” dice Mantoan. “A metà marzo – prosegue - ho interpellato 36 industrie farmaceutiche che operano in Italia e in quell'occasione ho capito che la capacità reattiva del tessuto produttivo in questo ambito è fortissima. Dobbiamo pensare che fino a febbraio avevamo solo i tamponi, poi sono arrivati i test sierologici, a breve ci saranno i test salivari”. “Si capisce benissimo che in pochi mesi sono stati fatti passi da gigante, così sarà pure con il vaccino" commenta il presidente dell’Aifa. Domenico Mantoan sul Mattino sottolineando che “è normale che all'inizio non saranno disponibili i vaccini per tutti”. “Ci dovranno essere delle priorità da fissare da parte dei nostri decisori politici – prosegue – che individueranno a chi sarà somministrato prima. Immagino si inizierà a vaccinare il personale sanitario e poi credo si passerà alle categorie della popolazione più vulnerabili”. “Ovviamente con il passare del tempo le industrie riusciranno a produrne non solo per tutti gli italiani, ma anche per tutti gli europei” conclude riguardo il vaccino contro il Covid-19.

 

Dati allarmanti ma più tamponi

"La virulenza del Covid sembra diminuita – sostiene Mantoan - probabilmente grazie alle precauzioni che la grande maggioranza dei cittadini sta prendendo”. “Tuttavia i dati sono comunque allarmanti, ma va precisato che se tanti contagiati riusciamo a tracciarli è perché ora stiamo facendo centinaia di migliaia di tamponi" spiega prima di annunciare che "arriveranno anche i test di auto-diagnosi”. “L'industria farmaceutica sta facendo passi da gigante. Ritengo però un sogno che poi sia possibile fornire a tutti i cittadini, per tutti i giorni, questo tipo di test". 

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