Coronavirus, Galli: “Importante invertire la tendenza in tempi brevi”

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Il direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano auspica un ritorno allo smart working e alla didattica a distanza

“Per evitare l’affollamento sui mezzi e nei luoghi d’attesa ritengo che si debba tornare a implementare il lavoro da casa e l’insegnamento a distanza, dimezzando almeno nelle scuole superiori in numero giornaliero dei frequentanti in presenza”. Lo scrive su Twitter Massimo Galli, il direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. In un altro post sul social media, l’esperto dichiara che gli interventi proposti per arginare l’emergenza coronavirus saranno utili se troveranno un’effettiva applicazione. Sottolinea però che è necessario invertire la tendenza in tempi molto brevi e affrontare il problema, tutt’ora irrisolto, dell’affollamento sui mezzi di trasporto pubblico.

Galli: “15 giorni per invertire la tendenza”

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Covid-19, Galli a Sky TG24: “Andamento ultimi giorni preoccupa”

Nel corso di un’intervista telefonica a Fanpage.it, Galli ha ribadito che “c’è poco tempo per invertire la tendenza, tra 15 giorni sarà tardi”. Se la situazione non cambierà, nelle prossime settimane gli ospedali milanesi potrebbero correre il rischio di collassare, travolti da una nuova ondata di coronavirus. “Bisogna fare attenzione alla situazione dell’area metropolitana di Milano. Abbiamo pochissimo tempo”, aggiunge il virologo. Galli ha anche ipotizzato un ritorno allo smart working e alla didattica a distanza.

 

L’intervento di Galli a Sky TG24

Pochi giorni fa, Galli è intervenuto a Timeline, su Sky TG24, e ha commentato la nuova impennata dei contagi di coronavirus in Italia. “La situazione non è ai livelli di marzo o aprile, ma sta comunque iniziando a diventare allarmante”, ha affermato il virologo. “Siamo di fronte al divenire di un fenomeno che sta diventando pesante. Posso essere condizionato da un luogo che per definizione è la prima retrovia dell’epidemia in quest’area geografica, un luogo che riceve malati prima e in maniera più significativa rispetto a altri luoghi, però l’ultima settimana è stata già abbastanza indicativa di qualche cosa che non va come vorremmo che vada e negli ultimi giorni ancor di più”, ha aggiunto l’esperto.

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