Coronavirus, l'Oms ai giovani: “Avete un ruolo chiave, proteggete nonni e genitori”

Salute e Benessere

L’appello del direttore generale dell'ufficio Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità Hans Kluge ai ragazzi: “Diffondete divertimento, non il virus” 

Nessuno è invincibile al coronavirus. Nemmeno i giovani, che in questo particolare momento giocano un ruolo chiave per contenere la sua diffusione. Parole che arrivano dalla conferenza stampa del direttore generale dell'ufficio Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità, Hans Kluge, che ha citato recenti studi secondo i quali nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni i casi di Covid-19 sono passati dal 4,5% di fine febbraio al 15% di metà luglio. "Basso rischio non vuol dire assenza di rischio" rimarca Kluge, prima di passare in rassegna le regole base per contrastare la diffusione del virus: indossare la mascherina, evitare assembramenti e luoghi affollati, prediligere incontri all'aperto e in gruppi ristretti, mantenere comunque un metro di distanza.

L’Oms ai giovani: “Avete un ruolo chiave per fermare Covid-19”

 

"Diffondete divertimento, non il virus. Proteggete i vostri genitori e i vostri nonni". È questo il messaggio che l’Organizzazione mondiale della sanità lancia ai più giovani, ai quali ricorda che “nessuno è invincibile” e che “anche voi avete un ruolo per fermare il coronavirus”. Preoccupato per l’abbassamento dell’età media dei contagiati da Covid-19, in conferenza stampa Hans Kluge, responsabile dell’Oms per l'Europa ha ringraziato i ragazzi per i sacrifici fatti, ma li ha pure avvertiti dei rischi che corrono: “Anche se per voi non è mortale, il virus vi si attacca addosso come un tornado con una lunga coda”. Coronavirus e giovani sono stati al centro del dibattito degli ultimi giorni anche in Italia, tra la chiusura delle discoteche e le discussioni sulla riapertura delle scuole. Su quest'ultimo tema l’Organizzazione mondiale della Sanità ha convocato per il prossimo 31 agosto una conferenza in modalità virtuale con tutti i 53 paesi che vi fanno parte. A tal proposito Kluge ha ringraziato il ministro italiano della Sanità, Roberto Speranza “per il suo ruolo di catalizzatore nell'organizzazione della conferenza". “Dobbiamo riaprire le scuole” è l’indirizzo che dà Kluge.

 

La situazione dell'Europa

 

I dati dell’Oms parlano di 3,9 milioni di casi di coronavirus nel vecchio continente. Numeri che corrispondono al 17% del totale globale che si avvicina ai 22 milioni. L'epicentro della pandemia restano le Americhe, ma anche altrove emergono delle impennate di contagi. L'Oms fa notare che l'Europa "ha una sua traiettoria” e che "mostra una tendenza diversa rispetto al resto del mondo". "Non siamo tornati come a febbraio, sappiamo come colpire il virus invece di colpire la società. Siamo diventati più capaci" è la rassicurazione che arriva in conferenza stampa da Hans Kluge, anche se, sostiene, “il virus aumenta le diseguaglianze”. “Recenti focolai fra gruppi più vulnerabili come migranti e rifugiati – spiega Kluge - mostrano che nessuno può essere lasciato indietro”.

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