Coronavirus, Magrini: “Interesse a lavorare su protocollo unico nazionale per più studi”

Salute e Benessere

Nel corso di un’intervista ai microfoni di Sky TG24, il direttore generale dell'Aifa ha fatto il punto sulle diverse sperimentazioni approvate e in corso in Italia e nel resto del mondo 

Mentre prosegue la corsa al vaccino contro Covid-19 (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA), i ricercatori di tutto il mondo sono costantemente al lavoro per studiare e testare nuove possibili terapie contro il nuovo coronavirus, con un occhio di riguardo verso quei medicinali utilizzati per combattere scorse emergenze sanitarie, come l’Ebola e Hiv.
“C’è un crescente interesse a lavorare su un protocollo unico nazionale, visto il numero di studi che vanno comparendo tra le nostre richieste”, ha dichiarato in un’intervista a Sky TG24 il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini. “Le candidature cominciano ad essere molte e ha senso ragionare sul fatto che non ci sia solo una logica razionale di uno studio dopo l’altro ma possa esserci anche uno studio unico complessivo che potrebbe risolvere molti problemi, come raccomandato anche dall’Oms”.

Il punto sulle sperimentazioni approvate in Italia e nel mondo

“Già da qualche giorno abbiamo approvato due programmi di studio per il Remdesivir, un antivirale diretto per il quale ci sono alcune evidenze dirette di capacità di accelerare la guarigione della malattia. I due studi sono approvati dalla FDA americana e sono in corso anche in Germania e in Spagna per l’Europa, negli Stati Uniti e in Cina. L’altro studio importante, che è in corso di reclutamento e consegna del farmaco, è con il Tocilizumab, un farmaco per l’artrite reumatoide che potrebbe essere in grado di ridurre la componente infiammatoria, stiamo cercando di capire quanto e come, che entità di effetto ha. Questa sperimentazione ha avuto un’adesione ampia e rapida da tutti i centri italiani, altri Paesi stanno iniziando a considerarlo, credo che in questo momento però lo studio italiano sia l’unico. Abbiamo in fase avanzata di valutazione altri due protocolli, che dovrebbero essere licenziati oggi e sono alla valutazione del Comitato Etico Nazionale Unico allo Spallanzani, sono due studi sperimentali che confrontano altri farmaci della componente infiammatoria, anticorpi monoclonali, che dovrebbero partire presto ed essere anche in grado di fornire rapidamente alcuni risultati”.

Sperimentazione del farmaco Avigan

L’esperto si è poi espresso riguardo l’approvazione della sperimentazione del medicinale Avigan, che “è un nome commerciale per il Favipiravir, un antivirale approvato solo in Giappone come antinfluenzale. È in corso di valutazione non solo il disegno di studio ma anche la disponibilità del farmaco. Il farmaco infatti non è disponibile né in Europa né negli Stati Uniti. Stiamo verificando non solo le importazioni ma anche i quantitativi disponibili e una volta compreso questo già nella giornata di domani saremo in grado di disegnare uno studio ad hoc in grado di fornire una risposta sul possibile effetto del farmaco”.

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