Coronavirus, Sileri: “È una malattia subdola. Sto bene”. VIDEO

Salute e Benessere

Nel corso di un’intervista ai microfoni di Sky TG24, il viceministro alla Salute, risultato positivo al test e attualmente in isolamento nella sua abitazione, ribadisce l’importanza di un utilizzo maggiore dei tamponi, da effettuare su tutti i contatti dei contagiati

“Al momento sto bene e non ho sintomi, è rimasta solamente la perdita del gusto e dell’olfatto”, racconta in un’intervista a Sky TG24 il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, risultato positivo al test del coronavirus (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA) dopo esser stato in contatto con un "sospetto positivo” e attualmente in isolamento presso la sua abitazione.
“Sono necessari due tamponi negativi a ventiquattr’ore, aspetto che i sanitari mi diano il via libera per uscire e riabbracciare mia moglie e mio figlio”, aggiunge Sileri che definisce Covid-19 una “malattia subdola” per combattere efficacemente la quale sarebbe necessario che tutti i pazienti sintomatici vengano monitorati quotidianamente in strutture idonee. Il viceministro alla Salute ribadisce anche l’importanza di un utilizzo maggiore dei tamponi, da effettuare su tutti i contatti di coloro che sono risultati positivi e sui soggetti a rischio.

“È importante un utilizzo maggiore dei tamponi”

“Ritengo che coloro che hanno dei sintomi stiano in ospedale ovvero in strutture in cui è possibile un’assistenza sanitaria completa e adeguata, perché è una malattia subdola, non muoiono solo coloro che stanno in terapia intensiva, ma muoiono anche coloro che non riescono a raggiungerla perché la malattia è troppo veloce. Questo è importante che venga fatto, così come è importante un utilizzo maggiore dei tamponi, da fare a tutti i contatti di coloro che sono risultati positivi e soggetti a rischio, e soprattutto dispositivi di protezione a coloro che vengono quarantenati e che saranno curati”, dichiara l’esperto ai microfoni di Sky TG24.

Contagi personale sanitario: “Verificheremo area per area”

Il viceministro alla Salute si è espresso anche riguardo l’alto tasso di operatori sanitari contagiati dal coronavirus: “Il 10% dei nostri contagiati è personale sanitario, è chiaro che se sei in prima linea è più probabile che ti contagi, ho sentito di carenza di mascherine e dispositivi, ovviamente dovremo vedere per area, per ospedale, cosa è accaduto. La cosa importante è che arrivino i dispositivi, so che l’azione del Governo è stata forte, lo stesso Di Maio ha annunciato altri cinque aerei dalla Russia e già ieri è arrivato il primo materiale, arriveranno dalla Cina mascherine a flusso continuo di quantitativi. Immagino che sarà più facile il controllo a livello delle strutture laddove circola di più il virus”.

Caso Crotone: “Mi pronuncerò appena avrò i dati”

“Ho parlato ieri sera con il commissario Botticelli, che mi sta predisponendo una relazione su questo. Se è andata la Guardia di Finanza, l’ispezione porterà a galla eventuali problemi, preferirei pronunciarmi con i dati in mano. Preferisco non rincorrere una notizia ma parlare con cose concrete”, commenta Sileri, riferendosi al caso Crotone. 

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