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Il 21 gennaio è la Giornata Mondiale degli Abbracci, ecco perché fanno bene

I titoli delle 8 di Sky TG24 del 21/01

2' di lettura

Nata nel 1986 negli Stati Uniti, la ricorrenza è oggi celebrata in molti Paesi: l’obiettivo è quello di cancellare la nostalgia lasciata dalle festività con un gesto che rappresenta un vero toccasana anche per la salute 

Un abbraccio per combattere il malumore, ma non solo. Per una curiosa coincidenza il calendario del 2020 vede la Giornata Mondiale degli Abbracci, tradizionalmente celebrata il 21 gennaio, seguire il Blue Monday, che coincide con il terzo lunedì del mese. La ricorrenza affonda le proprie radici negli Stati Uniti degli anni ’80 ma soprattutto rappresenta l’occasione per ricordare gli effetti benefici associati a un semplice abbraccio: tra questi ci sono il rilascio dell’ossitocina, un ormone salutare, e la riduzione dei livelli di stress.

Giornata Mondiale degli Abbracci, le origini

L’idea di istituire la Giornata Mondiale degli Abbracci si deve a Kevin Zaborny, che propose il giorno 21 gennaio per una ricorrenza che avrebbe dovuto rialzare il morale degli statunitensi, solitamente più basso in questo momento dell’anno per via della nostalgia che segue i grandi festeggiamenti per Natale e Capodanno. L’evento è stato celebrato per la prima volta a Clio, cittadina del Michigan, nel 1986, prima di farsi strada nel resto degli Stati Uniti e in molti altri Paesi del mondo.

Abbracci, gli effetti benefici per la salute

L’idea alla base della ricorrenza del 21 gennaio è quella di incoraggiare le persone ad abbracciare parenti e amici, anche per godere dei benefici sortiti da questo gesto, descritti da Francesco Bruno dell’Università di Roma: “Il sostegno sociale e le emozioni che siamo in grado di ricevere o trasmettere mediante un abbraccio aumentano il rilascio di ossitocina”. Tutto ciò ha un impatto positivo sugli aspetti psicologici, emotivi e sociali, che beneficiano secondo alcuni studi anche di un calo del cortisolo, che provoca una conseguente riduzione dello stress, sia percepito che misurato. Ma un abbraccio rappresenta un toccasana anche per la salute cardiovascolare e per aumentare le capacità di difesa dalle infezioni, oltre che per l’umore, visto il potere di sprigionare emozioni positive. Secondo Bruno infatti gli abbracci “favoriscono la riduzione dei conflitti, il rafforzamento di attaccamento e legami, l'aumento della capacità di riconoscere le emozioni altrui (empatia), di fedeltà e sincerità”. 

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