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Cina, aumentano le persone colpite dal nuovo virus: altri 17 casi a Wuhan, 3 gravi

I titoli delle 18 di Sky Tg24 del 19 gennaio

3' di lettura

I nuovi casi sempre nella città ritenuta epicentro dell’epidemia. Ufficialmente il virus ha infettato 62 persone: 2 decedute, 8 in gravi condizioni, 19 guarite e le altre ancora in isolamento. Ma i casi potrebbero essere centinaia. E cresce la paura per le esportazioni

Aumentano in Cina i casi di persone infettate dal misterioso virus simile alla Sars (DAL PRIMO CASO AI CONTAGI: LE TAPPE). Il Paese ha comunicato 17 nuovi episodi e ha descritto tre pazienti come “gravi”. I nuovi casi nella città centrale di Wuhan, ritenuta l'epicentro dell'epidemia. In tutto, le persone che si sono ammalate nel comune focolaio sarebbero 62. Due, finora, le persone morte dopo aver contratto la malattia. Alcuni esperti inglesi, però, parlano di possibili 1.700 infezioni a causa della “esportazione” del virus. E la paura che il virus venga esportato è ancora più alta in questo periodo, quando centinaia di milioni di persone si stanno preparando a spostarsi all’interno del Paese in vista delle vacanze del Capodanno lunare (VIDEO).

Oltre 60 i casi identificati

Il virus sembrerebbe un nuovo ceppo di coronavirus che gli umani possono contrarre. Sta causando allarme per la sua connessione con la Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che ha ucciso quasi 650 persone in Cina e a Hong Kong nel 2002-2003. Il virus ufficialmente ha infettato in tutto 62 persone a Wuhan, di cui due decedute, otto in gravi condizioni, 19 guarite e dimesse dall'ospedale e il resto ancora in isolamento a ricevere cure.

Il rischio esportazione

I casi, però, potrebbero essere molti di più. A dirlo sono gli scienziati dell'Imperial College di Londra, in base a un calcolo che tiene conto del fatto che tre sono stati “esportati” all'estero. Al momento, infatti, due casi dell'infezione si sono verificati in Thailandia e uno in Giappone: sono tutte persone provenienti da Wuhan, che ha 11 milioni di abitanti e un aeroporto internazionale. Una proiezione basata sul traffico aereo da Wuhan, ha spiegato Neil Ferguson, l'autore principale dello studio inglese, porta a 1.700 casi. Al momento, oltre a Thailandia e Giappone, anche Singapore e Hong Kong hanno intensificato i controlli negli aeroporti e anche gli Usa hanno annunciato misure simili negli aeroporti di San Francisco, Los Angeles e New York. Secondo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, il rischio di esportazione di un caso in Europa è “basso”, anche se ci sono tre aeroporti che hanno voli diretti con la città di Wuhan. Il mercato da cui si è originato il focolaio, ha scritto nei giorni scorsi l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), è stato chiuso il primo gennaio. Finora, ha aggiunto, “non ci sono segnalazioni di infezioni tra gli operatori sanitari e prove evidenti di trasmissione da uomo a uomo”.

Le analisi sul virus

Intanto, la Cina ha pubblicato su una piattaforma online liberamente accessibile la parte iniziale della sequenza genetica del virus misterioso. La sequenza è stata depositata nelle GenBank, la banca dati punto di riferimento internazionale per i dati genetici. Tutti i ricercatori del mondo, quindi, hanno ora la possibilità di studiare la mappa genetica e di analizzarla per dare un'identità a questo nuovo virus, così enigmatico da non avere ancora un nome. Per i ricercatori la malattia di cui è responsabile è una "polmonite virale dalle cause sconosciute", come rilevano gli esperti dei Cdc cinesi.

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