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Oms, un rapporto lancia l'allarme sull'eradicazione della malaria

3' di lettura

E' stata inoltre dichiarata l'urgente necessità di implementare la copertura sanitaria universale per migliorare l'accesso ai servizi e favorire una migliore sorveglianza per guidare una risposta più mirata alla malattia 

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha affermato che la ricerca e lo sviluppo accelerati per nuovi strumenti destinati alla prevenzione e al trattamento della malaria sono fondamentali se il mondo vuole sradicare la malattia nel prossimo futuro. Ma, al contempo, ha segnalato che oggi sono meno dell'1% i finanziamenti per gli investimenti nel settore sanitario dedicati a combatterla. L'OMS inoltre ha segnalato l'urgente necessità di implementare la copertura sanitaria universale per migliorare l'accesso ai servizi e favorire una migliore sorveglianza per guidare una risposta alla malaria più mirata. Il rapporto è stato annunciato in vista del ‘Rising to the challenge of malaria eradication’ che si svolgerà a Ginevra il 9 settembre prossimo. “Per raggiungere un mondo privo di malaria dobbiamo rinvigorire la spinta a trovare le strategie e gli strumenti trasformativi che possono essere poi adattati ai casi locali. La speculazione come al solito non solo rallenta i progressi, ma ci sta anche facendo fare passi indietro", ha detto il dottor Marcel Tanner, presidente del Gruppo consultivo strategico dell'Oms sull'eradicazione della malaria.

Perché l'eradicazione della malaria è importante

"Liberare il mondo dalla malaria sarebbe uno dei più grandi traguardi nella salute pubblica", ha sottolineato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms. "Con nuovi strumenti e nuovi approcci possiamo rendere questa visione una realtà". L'eradicazione totale della malaria salverebbe tante vite e favorirebbe le economie. I benefici per la salute sarebbero maggiori tra alcune delle popolazioni più vulnerabili del mondo. I bambini sotto i cinque anni rappresentano il 61% di tutti i decessi per malaria. Più del 90% delle 400.000 morti annuali di malaria nel mondo si verificano nell'Africa sub-sahariana. Le analisi del gruppo coinvolto nel rapporto hanno mostrato che il potenziamento degli attuali interventi sulla malaria impedirebbe ulteriori 2 miliardi di casi di malaria e 4 milioni di decessi entro il 2030, a condizione che tali interventi raggiungano il 90% della popolazione nei 29 paesi maggiormente coinvolti nel proliferare della malattia. Il costo di questo aumento è stimato in 34 miliardi di dollari e il guadagno economico sarebbe di circa 283 miliardi di dollari in totale sul prodotto interno lordo, un rapporto tra costi e benefici pari a 8:1.

Tassi di immortalità invariati dal 2015

L'infezione globale da malaria e i tassi di mortalità sono rimasti praticamente invariati dal 2015. Il rapporto mondiale sulla malaria dell'OMS nel 2018 aveva già rivelato che il mondo è attualmente fuori strada per raggiungere gli obiettivi del 2030 stabiliti nella ‘Strategia tecnica globale dell'OMS per la malaria 2016-2030’, ovvero un 90% della riduzione dell'incidenza della malattia e del tasso di mortalità. In molti Paesi, l'accesso ai servizi sanitari rimane una grande sfida. Nelle aree con moderata o elevata trasmissione della malaria, solo una donna su cinque in gravidanza è in grado di ottenere i farmaci di cui ha bisogno per proteggersi dalla malattia. Tutto ciò evidenzia la necessità di migliorare la copertura sanitaria universale e rafforzare i servizi sanitari e i sistemi di consegna, in modo che tutti possano accedere alla prevenzione, alla diagnostica e al trattamento della malaria, quando e dove ne hanno bisogno, senza soffrire di difficoltà finanziarie.

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