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Sonno, gli ottimisti dormono meglio e soffrono meno di insonnia

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 19/08

2' di lettura

Lo svela uno studio dell’Università dell’Illinois che ha coinvolto oltre 3500 persone, di età compresa tra i 32 e i 51 anni. I ricercatori ipotizzano che la positività possa attenuare gli effetti dello stress, favorendo così un riposo migliore 

Essere ottimisti non ha un impatto positivo solo sul benessere psicofisico, ma anche sulla qualità del sonno: è quanto emerge dai risultati di un nuovo studio sul tema condotto dai ricercatori dell’Università dell’Illinois, recentemente pubblicato sulla rivista specializzata Behavioral Medicine. Chi guarda alla vita con ottimismo beneficia di un riposo qualitativamente migliore e ha meno sintomi di insonnia e di sonnolenza giornaliera. Per giungere a queste conclusioni, gli esperti dell’ateneo statunitense hanno esaminato i dati relativi a oltre 3500 persone, di età compresa tra 32 e 51 anni. Per misurare il livello di ottimismo dei partecipanti, i ricercatori li hanno sottoposti a un sondaggio basato su 10 quesiti, in cui veniva chiesto loro di valutare su una scala di cinque punti quanto concordassero con affermazioni positive come “Sono sempre ottimista sul mio futuro” e con frasi negative come “Non mi aspetto che le cose vadano bene”.

Ottimismo e qualità del sonno

Oltre a valutare il grado di ottimismo dei partecipanti, i ricercatori hanno anche raccolto informazioni sulla qualità del loro riposo in due occasioni distinte, distanti cinque anni l’una dall’altra. In particolare, gli esperti hanno chiesto a tutti i membri del campione di valutare la qualità e la durata del sonno nel corso del mese precedente. Inoltre, sono stati presi in esame anche fattori come i sintomi di insonnia, la difficoltà ad addormentarsi e il numero di ore di sonno effettive. I risultati ottenuti indicano che non solo le persone con maggiori livelli di ottimismo riposavano meglio, ma avevano anche più probabilità di riferire di aver dormito da sei a nove ore a notte e una probabilità maggiore del 74% di non soffrire di insonnia e di sonnolenza diurna. I ricercatori ipotizzano che la positività possa attenuare gli effetti dello stress, favorendo così una miglior qualità del sonno. "Chi è ottimista ha maggiori probabilità di interpretare gli eventi stressanti in modo più positivo riducendo la preoccupazione e i pensieri che portano a rimuginare al momento di addormentarsi e durante l'intero ciclo del sonno", spiega Rosalba Hernandez, la coordinatrice dello studio. 

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